domenica, Giugno 14, 2026

Svezia intercetta due jet russi vicini al suo spazio aereo, caccia in azione: si alza in volo anche la Nato

Nuova tensione nei cieli del Mar Baltico, dove l’aeronautica militare della Svezia è intervenuta con due coppie di caccia Jas 39 Gripen per intercettare due aerei da guerra russi che operavano in prossimità dello spazio aereo nazionale. I due episodi si sono verificati nella stessa giornata, rispettivamente nel settore meridionale e in quello settentrionale del Mar Baltico, un’area strategica che negli ultimi anni è diventata uno dei principali punti di contatto tra le forze armate della Russia e quelle dei Paesi membri della Nato. Secondo quanto reso noto dalle Forze Armate svedesi, l’intervento è stato effettuato nell’ambito delle normali procedure di sorveglianza e difesa dello spazio aereo, con il supporto di velivoli dell’alleanza atlantica decollati per contribuire al mantenimento della sicurezza nella regione. Le autorità militari hanno precisato che in nessuno dei due casi vi è stata una violazione dello spazio aereo svedese, ma la vicinanza dei velivoli russi ai confini nazionali ha comunque richiesto una pronta risposta operativa per monitorarne movimenti e intenzioni. L’episodio assume un significato particolare alla luce dell’ingresso della Svezia nella NATO, avvenuto nel marzo del 2024, una scelta che ha profondamente modificato gli equilibri di sicurezza nel Nord Europa e che ha portato Stoccolma a rafforzare la cooperazione militare con gli alleati occidentali. Dura la presa di posizione del vice ammiraglio Ewa Skoog Haslum, che ha definito le attività russe «gravi» e parte di un comportamento ricorrente capace di minacciare sia l’integrità territoriale sia la sicurezza del Paese. Le intercettazioni rientrano in un quadro più ampio di crescente attività militare nel Baltico, dove missioni di ricognizione, voli strategici e operazioni di sorveglianza sono diventati sempre più frequenti dall’inizio della guerra in Ucraina, alimentando una situazione di costante attenzione da parte delle forze armate dei Paesi rivieraschi e dell’intera Nato.

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