Non si placa il dibattito sulla gestione del servizio di igiene urbana a Cerveteri. Dopo l’intervento del consigliere del Partito Democratico Giuseppe Zito sulle difficoltà vissute dagli operatori della Rieco, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, i consiglieri di opposizione tornano alla carica e contestano la replica dell’amministrazione comunale, accusata di utilizzare i risultati della raccolta differenziata come «scudo politico» per evitare di affrontare le criticità segnalate dai lavoratori. «È inaccettabile usare il dato del miglioramento della raccolta come giustificazione mentre restano aperti problemi enormi sul piano dell’organizzazione del lavoro, del controllo del servizio e del rispetto del contratto d’appalto», sostengono gli esponenti della minoranza. Al centro delle contestazioni ci sono le condizioni operative denunciate dagli addetti: turni comunicati all’ultimo momento, personale ridotto, ferie interrotte e richiami improvvisi al lavoro. Situazioni che, secondo l’opposizione, incidono pesantemente sulla qualità della vita dei dipendenti e sull’organizzazione delle loro famiglie. «Il sindaco sostiene di essersi sempre interessata alla situazione dei lavoratori – affermano i consiglieri – ma ciò che emerge dal territorio racconta altro. Da anni i turni vengono gestiti in maniera arbitraria, comunicati giorno per giorno, senza una programmazione seria e con ricadute pesanti sulla vita personale degli operatori. Non è così che si tutela chi lavora». La minoranza respinge inoltre la ricostruzione fornita dall’amministrazione sul passaggio dalla Camassa alla Rieco, ricordando come la questione del trattamento di fine rapporto sia stata affrontata anche grazie all’azione politica portata avanti dai consiglieri di opposizione. «Il riconoscimento e la liquidazione dei Tfr sono arrivati anche grazie alla pressione costante esercitata in questi anni. Si tratta di una vicenda che il Comune avrebbe dovuto seguire con maggiore attenzione sin dall’inizio». Tra i punti più critici evidenziati c’è quello relativo ai controlli sul servizio. L’opposizione punta il dito contro l’assenza di una figura pienamente operativa incaricata di vigilare sull’esecuzione del contratto. «Se il Direttore dell’Esecuzione del Contratto è scaduto da mesi e non è stato sostituito, il problema non è burocratico ma politico e amministrativo. Senza un controllo costante, chi verifica la qualità del servizio, il rispetto del capitolato e le condizioni di lavoro degli operatori?». Secondo i consiglieri, limitarsi a esaltare le percentuali della raccolta differenziata senza valutare la qualità dei conferimenti e i carichi di lavoro sostenuti dagli addetti rischia di offrire una rappresentazione parziale della realtà. Altro nodo riguarda il personale impiegato. L’opposizione chiede chiarezza sul rispetto degli standard previsti dal capitolato d’appalto. «Se l’organico è inferiore a quello contrattualmente previsto, la ditta avrebbe dovuto reintegrare immediatamente le risorse mancanti. In alternativa, il Comune avrebbe dovuto valutare l’applicazione degli strumenti previsti dal contratto». Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato. I consiglieri sottolineano come le eventuali difficoltà organizzative dell’azienda o di altri territori non possano ricadere sui lavoratori di Cerveteri. «Non può funzionare che gli operatori vengano spremuti per coprire carenze maturate altrove. I cittadini pagano per un servizio che deve essere garantito secondo gli standard previsti e i lavoratori non possono essere lasciati soli a sostenere carichi sempre più pesanti». Per questo la minoranza ha presentato una mozione con una serie di richieste precise: la nomina immediata e la piena operatività del Direttore dell’Esecuzione del Contratto, l’introduzione di turni settimanali programmati e comunicati con adeguato anticipo e il potenziamento dell’organico, anche attraverso personale interinale nei periodi di maggiore intensità del servizio. L’obiettivo dichiarato è duplice: tutelare i lavoratori e garantire ai cittadini un servizio efficiente e all’altezza degli standard previsti dal contratto d’appalto. Ora la questione approderà in consiglio comunale, dove la mozione sarà discussa nelle prossime settimane.







