La natura continua a regalare segnali incoraggianti lungo il litorale a nord di Roma. A pochi giorni dal primo evento della stagione, è stato individuato un nuovo nido di tartaruga marina Caretta caretta sulla costa laziale. La deposizione è avvenuta sul tratto di spiaggia libera di Palo Laziale, al confine tra i territori di Cerveteri e Ladispoli, nei pressi dello storico bunker che si affaccia sul mare. Si tratta del secondo nido accertato nel Lazio dall’inizio dell’estate, un dato che conferma la crescente frequentazione delle coste regionali da parte di una specie simbolo della biodiversità marina del Mediterraneo. A far scattare l’allarme sono state le caratteristiche tracce lasciate sull’arenile dalla testuggine durante la notte. I segni, ben visibili sulla sabbia, sono stati notati nella mattinata e hanno immediatamente richiamato l’attenzione degli esperti di TartaLazio, la rete regionale che coordina le attività di recupero, soccorso e monitoraggio delle tartarughe marine. Per verificare l’effettiva presenza del nido è stato attivato anche un monitoraggio aereo che ha consentito di individuare con precisione l’area interessata dalla deposizione. Secondo la ricostruzione degli specialisti, l’esemplare femmina avrebbe raggiunto la spiaggia durante le ore notturne, scavando il nido nella sabbia e depositando le uova prima di fare ritorno in mare aperto. Una scena che si ripete da milioni di anni ma che continua a rappresentare un evento straordinario sulle coste italiane, soprattutto in zone particolarmente frequentate durante la stagione estiva. Per garantire le migliori condizioni possibili di incubazione e aumentare le probabilità di successo della schiusa, le uova sono state trasferite nel sito protetto di Castelporziano, dove saranno monitorate costantemente dagli esperti. La decisione è stata presa per mettere al riparo il nido da possibili rischi legati all’elevata presenza di bagnanti, alle attività balneari e alle variazioni ambientali che potrebbero compromettere lo sviluppo degli embrioni. L’area interessata dalla deposizione si trova lungo il suggestivo tratto costiero che collega Palo Laziale alla frazione di Marina San Nicola, una zona caratterizzata dalla presenza dell’oasi naturalistica e da un ecosistema che continua a dimostrarsi favorevole alla frequentazione delle tartarughe marine. Negli ultimi anni, infatti, le segnalazioni di Caretta caretta lungo il litorale laziale sono aumentate sensibilmente, un fenomeno che gli esperti collegano sia ai cambiamenti climatici sia alla progressiva espansione delle aree di nidificazione nel Mediterraneo occidentale. L’individuazione del nuovo nido rappresenta dunque una notizia importante non soltanto per gli ambientalisti, ma per tutto il territorio. La speranza è che, tra alcune settimane, le uova possano schiudersi con successo e consentire a decine di piccole tartarughe di iniziare il loro viaggio verso il mare, contribuendo alla conservazione di una specie protetta che continua a trovare sulle coste del Lazio un habitat sempre più accogliente.







