venerdì, Giugno 19, 2026

Incendio dell’ospedale di Tivoli, chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone

Un mozzicone gettato dall’alto finito su un ammasso di rifiuti sanitari che non erano stati ritirati per via della giornata festiva. E si trovavano al di fuori del container in un piazzale all’aperto. A questo la procura attribuisce la cause del disastroso incendio divampato all’ospedale di Tivoli nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2023. Quasi 200 pazienti evacuati, 3 anziani morti per le conseguenze del rogo. Romeo Sanna, Pierina Di Giacomo, entrambi di 86 anni e Virginia Facca, 84. A quasi tre anni dall’incendio è stata fissata per il 27 ottobre 2026 l’udienza preliminare per le 11 persone per cui i pm di Tivoli hanno chiesto il rinvio a giudizio. Tra loro l’ex direttore generale della Asl Roma 5, la direttrice sanitaria dell’ospedale, i responsabili della gestione dei rifiuti ospedalieri, i manager della ditta che si occupava dello smaltimento, i tecnici responsabili del sistema antincendio, ritenuto inadeguato a partire dalle porte tagliafuoco malfunzionanti. I reati contestati a vario titolo sono incendio colposo, omicidio colposo, e numerose violazioni nella normativa in materia di sicurezza sul lavoro e prevenzione incendi. Nella richiesta di rinvio a giudizio vengono infatti contestate presunte omissioni nella valutazione dei rischi, nella gestione della sicurezza antincendio, nel controllo del deposito temporaneo dei rifiuti e nella manutenzione degli impianti. A far precipitare il quadro clinico dei pazienti morti, tutti fragili, l’interruzione delle terapie in corso e la concitata fuga dall’ospedale. Tra le parti offese i familiari. “Confidiamo – dicono – nel lavoro della magistratura per avere chiarezza e giustizia”.

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