Una chiesa gremita, volti commossi e il ricordo di un uomo che ha lasciato un segno profondo nella vita di intere generazioni. Nel pomeriggio di martedì 23 giugno, nella chiesa dei Santi Pio e Antonio, Anzio e Nettuno hanno tributato l’ultimo saluto all’avvocato e giudice Oreste Gubitosi, figura molto conosciuta e stimata sul territorio per il suo impegno professionale, umano e sociale. A celebrare il rito funebre sono stati Padre Francesco Trani e Don Claudio, davanti a una platea composta da familiari, amici, colleghi e tantissime persone che nel corso degli anni hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le qualità. Tra i banchi della chiesa erano presenti anche molti ex scout, oggi uomini e donne adulti, che hanno voluto rendere omaggio a colui che circa cinquant’anni fa diede vita al locale Gruppo Scout, diventando per tanti giovani una guida, un punto di riferimento e un autentico educatore. Il suo impegno nel mondo dello scoutismo ha contribuito a formare generazioni di ragazzi, trasmettendo valori come il rispetto, il senso del dovere, la solidarietà e l’amore per il prossimo. Un’eredità morale che in molti hanno ricordato con emozione durante l’ultimo saluto, testimoniando l’affetto e la gratitudine nei confronti di un uomo che ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella comunità. Accanto al feretro, il dolore composto della moglie, la professoressa Maria Teresa Mingiacchi, che per anni ha insegnato la lingua inglese a generazioni di studenti del territorio, e della figlia Fatima, che prosegue con passione il percorso educativo e culturale attraverso il suo “Speakers Corner”. A loro e a tutti i familiari è giunto l’abbraccio della comunità di Anzio e Nettuno, unita nel ricordo di una figura che ha saputo coniugare l’impegno professionale con una straordinaria dedizione al sociale e alla formazione dei giovani. Per volontà della famiglia, che ha chiesto di dispensare dai fiori, quanti desiderano ricordare Oreste Gubitosi potranno compiere un’opera di bene in sua memoria a favore del Centro di Aiuto alla Vita di via Aldobrandini, un gesto di solidarietà che riflette pienamente i valori di altruismo e attenzione verso il prossimo che hanno contraddistinto l’intera esistenza del giudice e fondatore del Gruppo Scout. Un ultimo saluto carico di emozione per un uomo che, con il suo esempio e il suo impegno, continuerà a vivere nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e di condividere con lui un tratto di strada.







