Momenti di paura nella serata di martedì 23 giugno a Roma, dove un autista di ATAC è stato aggredito e rapinato da un uomo armato di pistola al capolinea della linea 045, nel quartiere di Castelverde. Secondo quanto ricostruito, il conducente, un 48enne, aveva appena raggiunto la fermata di via Ortona de’ Marsi intorno alle 22.30 ed era sceso dal mezzo in attesa della ripartenza. Poco dopo un uomo gli si è avvicinato chiedendo informazioni sull’orario del bus per poi allontanarsi apparentemente senza destare sospetti. Mentre l’autista era al telefono con la moglie, il malvivente è tornato improvvisamente alle sue spalle e, sotto la minaccia di un’arma, si è fatto consegnare i 20 euro che il conducente aveva con sé, per poi fuggire rapidamente facendo perdere le proprie tracce. Sotto shock e in forte stato di agitazione, il 48enne si è allontanato per circa un chilometro fino a raggiungere largo Rotello, da dove ha contattato il numero di emergenza 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Vittorino Romano e il personale sanitario, che ha accompagnato la vittima al policlinico Casilino per le cure e gli accertamenti del caso. I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all’identità del rapinatore e non si esclude che elementi utili possano emergere dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. La vicenda ha suscitato la dura reazione del coordinamento Rsu Atac della rimessa di Tor Vergata, che ha denunciato la crescente insicurezza vissuta dagli autisti del trasporto pubblico, chiedendo maggiori controlli in un’area già teatro di episodi analoghi. Nella stessa serata, inoltre, un altro episodio di tensione si è registrato nella zona del Villaggio Olimpico, dove una conducente della linea 982 è rimasta bloccata per quasi tre ore in via Unione Sovietica a causa di alcune auto che impedivano il passaggio del bus ed è stata anche minacciata da alcuni esagitati che hanno preso a pugni il mezzo, un episodio denunciato dal consigliere municipale Giovanni Forti e che riaccende il dibattito sulla sicurezza degli operatori del trasporto pubblico romano.







