sabato, Giugno 27, 2026

Cerveteri, autobus fantasma e corse soppresse: la rabbia degli utenti del trasporto pubblico locale

Quattro corse saltate consecutivamente e decine di cittadini lasciati a piedi nel pieno della mattinata. È l’ennesimo episodio che riaccende le polemiche sul servizio di trasporto pubblico locale a Cerveteri, dove da tempo residenti e pendolari denunciano disservizi e collegamenti sempre più difficili tra il capoluogo, Cerenova e le frazioni rurali. A raccontare la sua disavventura è la signora Antonella, che nella mattinata di ieri avrebbe dovuto utilizzare l’autobus per spostarsi tra le diverse località del territorio etrusco ma si è invece ritrovata davanti a una vera e propria odissea. «Io capisco che possa saltare una corsa, ma che ne saltino addirittura quattro di seguito mi sembra troppo», racconta con amarezza. Nel dettaglio, secondo la sua testimonianza, non sarebbero passate la linea 25 delle 10.30 diretta a Cerveteri, la linea 21 in transito a Cerenova alle 10.40 per Cerveteri, la linea 24 delle 10.45 e la successiva corsa della linea 25 prevista alle 11.30. «Ho capito che ci sarà un cambio di appalto, ma fino ad agosto c’è ancora la Seatour. Così come capisco che la gente debba andare in ferie, ma non sulla pelle di chi ancora lavora», aggiunge la donna, evidenziando il disagio di quanti dipendono quotidianamente dal trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro, effettuare commissioni o semplicemente spostarsi all’interno del territorio comunale. La sua, però, non è una vicenda isolata. A fare eco alle proteste c’è anche la testimonianza della signora Ilaria, al nono mese di gravidanza, che racconta di essere stata lasciata a piedi sia all’andata che al ritorno. «Mi hanno lasciato a piedi sia andata che ritorno», spiega la donna, che alla fine è stata costretta a percorrere a piedi l’intero tragitto con il carrello della spesa al seguito. «Se lo avessi saputo mi sarei organizzata sicuramente, non avrei rischiato», aggiunge, sottolineando le difficoltà e i rischi affrontati in una condizione particolarmente delicata. Secondo quanto riferiscono numerosi utenti, episodi del genere non sarebbero affatto sporadici. Da Cerenova alle frazioni rurali sono infatti diversi i cittadini che, negli ultimi mesi, si sono trovati a fare i conti con quelli che ormai vengono definiti “autobus fantasma”, corse previste dagli orari ufficiali ma che, in alcuni casi, non transitano lasciando i passeggeri senza alcuna informazione preventiva. Una situazione che alimenta malcontento e preoccupazione, soprattutto tra le persone anziane, i lavoratori e chi non dispone di mezzi propri, e che riporta al centro del dibattito la necessità di garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e affidabile in un territorio vasto e articolato come quello di Cerveteri.

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