Dopo la violenta aggressione ai danni di un’anziana nella zona di “Caccia e Riserva”, interviene Maura Chegia, segretaria del circolo “Estella” di Sinistra Italiana Santa Marinella, che esprime “profonda indignazione e preoccupazione” per l’episodio e richiama l’attenzione su un fenomeno che, a suo dire, non può essere considerato isolato. L’esponente politica collega infatti quanto accaduto in città ad altri episodi simili registrati nello stesso periodo anche in altre aree del Paese, sottolineando come “nello stesso momento eventi analoghi si registravano al Pigneto, a Roma, e in troppe altre piazze del nostro Paese”, evidenziando così una dimensione più ampia del problema legato alla violenza giovanile. Al centro dell’intervento c’è soprattutto il tema delle cosiddette baby gang, ritenuto un campanello d’allarme che impone, secondo Chegia, una riflessione strutturale sulle cause del disagio giovanile e non solo una risposta repressiva. “Se i protagonisti della violenza sono adolescenti o giovanissimi, non possiamo limitarci a intervenire quando il reato è già stato commesso”, afferma, richiamando la necessità di investire in prevenzione attraverso la scuola, l’educazione al rispetto, all’affettività e alla gestione dei conflitti, oltre al potenziamento dei servizi educativi, del sostegno psicologico e degli spazi di aggregazione. Nel suo intervento la segretaria del circolo “Estella” amplia poi il ragionamento al contesto culturale e sociale, sostenendo che le violenze si inserirebbero in “un preciso clima politico e mediatico nazionale e globale”, caratterizzato da una narrazione che contribuirebbe, a suo giudizio, ad alimentare culture di sopraffazione e odio, anche attraverso i social network. Pur apprezzando la proposta di un tavolo di confronto tra amministrazione e forze dell’ordine, Chegia esprime però perplessità su un approccio esclusivamente securitario, ritenendo che l’aumento dei presidi o l’inasprimento delle norme non siano sufficienti a garantire la sicurezza dei quartieri, che invece “diventano sicuri quando tornano a essere vissuti e attraversati dalla comunità”. Da qui l’appello a una maggiore partecipazione sociale e alla ricostruzione dei legami nei territori, con l’obiettivo di contrastare isolamento e degrado. In vista dell’estate e degli eventi culturali previsti in città, Sinistra Italiana propone inoltre di valorizzare l’area di Largo Innocenzo, nota come “Caccia e Riserva” o “OB” tra i giovani, come possibile fulcro delle iniziative cittadine. Contestualmente viene annunciata l’intenzione di promuovere una “passeggiata rumorosa” sul modello di altre mobilitazioni già avviate in contesti urbani come il Pigneto, con l’obiettivo dichiarato di riportare attenzione sul tema della violenza e riaffermare la presenza attiva della cittadinanza negli spazi pubblici. “Sorella, non sei solə. Per questo torniamo nelle strade”, conclude Chegia, esprimendo vicinanza alla donna vittima dell’aggressione e ribadendo la volontà di trasformare la protesta in partecipazione collettiva.
Santa Marinella, Sinistra Italiana dopo l’aggressione: “Serve prevenzione, non solo sicurezza. Torniamo a vivere gli spazi pubblici”







