Da troppo tempo i cittadini di Campo di Mare e Cerenova sono costretti a convivere con una situazione definita ormai insostenibile, segnata da tentativi di effrazione, furti nelle abitazioni e incursioni notturne che si susseguono con una frequenza tale da trasformare la paura in una condizione quasi quotidiana. Una percezione di insicurezza diffusa che, secondo le segnalazioni dei residenti, avrebbe modificato profondamente le abitudini della comunità, con molte famiglie costrette a trascorrere le notti in stato di allerta per il timore di intrusioni domestiche da parte di malintenzionati. La serenità che dovrebbe rappresentare un diritto fondamentale sarebbe stata sostituita da un crescente senso di angoscia, abbandono e impotenza, in un contesto percepito come sempre più difficile da controllare. I cittadini parlano apertamente di una situazione che non può più essere considerata fatta di episodi isolati, ma di una vera e propria emergenza che interessa l’intero territorio. Alle conseguenze psicologiche si aggiungono anche quelle economiche, con le famiglie costrette a sostenere spese per sistemi di allarme, sostituzione di beni sottratti o danneggiati e interventi di messa in sicurezza delle abitazioni, costi che si sommano al danno già subito. Secondo le segnalazioni, si tratterebbe di oneri che gravano interamente sui cittadini, mentre cresce la convinzione che le misure finora adottate non siano sufficienti a contrastare in modo efficace il fenomeno.







