domenica, Luglio 5, 2026

Urbanistica e architettura, a Civitavecchia il dialogo tra generazioni di professionisti per progettare il futuro della città

Un confronto tra esperienza e innovazione per immaginare il futuro urbanistico della città, senza perdere la memoria del percorso compiuto negli ultimi decenni. È stato questo il tema centrale del seminario “Urbanistica e architettura a Civitavecchia. Esperienze e programmi”, ospitato nei giorni scorsi nella sede di Molo Vespucci e promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. L’iniziativa ha riunito professionisti appartenenti a generazioni diverse, mettendo attorno allo stesso tavolo i decani dell’architettura e dell’urbanistica locale insieme ai colleghi più giovani. Un’occasione di confronto pensata per favorire il passaggio di competenze, esperienze e visioni progettuali, con l’obiettivo di costruire una riflessione condivisa sullo sviluppo di Civitavecchia e sulle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia Raffaele Bencardino, intervenuto anche a nome del presidente Christian Rocchi, della vicesindaca di Civitavecchia Stefania Tinti, della coordinatrice di Spazio Attivo Lazio Innova Civitavecchia Eleonora De Risi e del comandante in seconda della Capitaneria di Porto Pasquale Di Gioia. Tutti hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come momento di dialogo tra istituzioni, professionisti e territorio, evidenziando l’importanza di una progettazione sempre più attenta alle trasformazioni urbane e alle esigenze della comunità. A introdurre il seminario è stato il coordinatore scientifico Antonio Correnti, che ha ripercorso il contributo offerto negli anni dai decani della professione invitati all’incontro. Un viaggio attraverso le principali esperienze che hanno accompagnato l’evoluzione urbanistica di Civitavecchia, città che negli ultimi decenni ha vissuto profonde trasformazioni legate allo sviluppo del porto, alla riqualificazione di numerose aree urbane e alle nuove prospettive di crescita economica e infrastrutturale. Il seminario si è trasformato così in un momento di confronto aperto tra chi ha contribuito a disegnare la città del passato e chi sarà chiamato a progettarne quella del futuro. Al centro del dibattito, i temi della pianificazione urbana, della qualità architettonica, della rigenerazione degli spazi pubblici, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del patrimonio storico, elementi considerati fondamentali per accompagnare lo sviluppo di Civitavecchia in una fase di grandi cambiamenti. L’iniziativa ha confermato l’importanza del dialogo intergenerazionale come strumento per preservare il patrimonio di conoscenze maturato nel tempo e, allo stesso tempo, favorire l’ingresso di nuove idee e approcci progettuali. Un percorso che punta a coniugare esperienza e innovazione, nella convinzione che il futuro della città passi anche dalla capacità di mettere in rete competenze diverse e costruire una visione condivisa dello sviluppo urbano.

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