martedì, Luglio 7, 2026

Ladispoli, rapina in centro e bivacchi sulle spiagge: cresce l’allarme sicurezza tra residenti

Rapina in pieno centro, risse nei luoghi della movida e nuovi accampamenti sulle spiagge. A Ladispoli cresce la preoccupazione dei residenti, che denunciano un aumento degli episodi di degrado e chiedono interventi più incisivi da parte delle istituzioni. L’ultimo fatto di cronaca si è verificato nella tarda serata di ieri in via Trieste, dove un ragazzo di 27 anni è stato accerchiato e rapinato da tre uomini. Secondo la denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Ladispoli, i malviventi gli avrebbero spruzzato spray al peperoncino negli occhi per immobilizzarlo e strappargli una catenina d’oro, prima di fuggire nel buio. Il giovane, pur sotto choc, non ha riportato gravi conseguenze. «Intorno a mezzanotte tre persone di origine africana lo hanno aggredito con lo spray, gli hanno strappato la catenina e lo hanno lasciato a terra prima di allontanarsi. Nessuno ha visto o sentito nulla», racconta un familiare della vittima. Sull’episodio sono in corso le indagini dei militari dell’Arma. Secondo quanto riferiscono alcuni residenti, nelle stesse ore si sarebbero verificate anche alcune risse tra giovani nelle zone della movida, una delle quali all’interno di un locale, confermando una situazione che, a loro dire, si ripete con sempre maggiore frequenza negli ultimi mesi. Parallelamente continua a crescere il malcontento per il degrado urbano. Dopo le segnalazioni relative ai bivacchi tra viale Italia, la stazione ferroviaria e i giardini pubblici, l’emergenza si sarebbe ora spostata lungo il litorale. Sulle spiagge libere diversi senzatetto avrebbero allestito accampamenti con tende e giacigli di fortuna, consumando ingenti quantità di alcol e utilizzando gli arenili come servizi igienici, anche in presenza di famiglie e bambini. Una situazione denunciata da numerosi cittadini anche sui social network, in particolare nel gruppo Facebook “Sei di Ladispoli Se”. «Terzo intervento in dieci giorni delle forze dell’ordine e del 118 sulla spiaggia libera di via Trento, ormai trasformata in un campeggio estivo da numerosi senzatetto», scrive un residente. «Il primo intervento è servito a soccorrere una donna trovata in coma etilico nelle prime ore del mattino, il secondo per fermare un uomo completamente ubriaco che aveva deciso di entrare in mare ed è stato salvato solo grazie al tempestivo intervento dei bagnanti». Episodi che alimentano il senso di insicurezza tra i cittadini e riaccendono il dibattito sulla necessità di rafforzare controlli e presidi nelle aree più frequentate della città, soprattutto durante la stagione estiva.

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