di Lorella Porrini
Roma ha ospitato la terza edizione del Premio Modigliani – Linguaggi Contemporanei, Cultura e Società, appuntamento che continua a proporsi come luogo di incontro tra arte, moda, istituzioni e formazione. La cornice è stata quella della Fondazione D’Arc, in una serata che ha riunito protagonisti del mondo culturale e creativo con l’obiettivo di mettere in dialogo linguaggi diversi e generazioni differenti. Il progetto, ideato e promosso dall’Istituto Aniene di Roma e dalla Fondazione Amedeo Modigliani, prende spunto dalla figura stessa dell’artista livornese, riferimento di libertà espressiva del novecento e, scopo del premio, è quello di riconoscere chi, oggi, contribuisce a interpretare con la stessa “visione” il presente attraverso il proprio lavoro, intrecciando cultura, società e innovazione. In questa edizione 2026, il Premio ha trovato un ulteriore tassello nella collaborazione con Back to Fashion Roma, progetto curato da Massimiliano Infantino e Luigi Bilancio, dedicato alla formazione nel settore moda e al dialogo tra scuole, accademie e sistema produttivo. Un tema che ha attraversato la serata anche attraverso le creazioni degli studenti della MAM Maiani Accademia Moda, dell’ITS Academy Sistema Moda con la collezione Hi-Tech Couture, della S.M.A. Scuola Moda e Arte, dell’Istituto Moda Burgo Roma e dell’Istituto Moda Sgrigna, che ha proposto un lavoro ispirato alla Magna Grecia e alle radici culturali di Taranto. La serata si è aperta con Nathaly Caldonazzo, in abito di Gabriele Fiorucci Bucciarelli e gioielli di Dario Gargiulo, seguita dall’esibizione di Carol Cadeo, finalista di The Voice Kids 2024. Un avvio pensato come ponte tra spettacolo e atmosfera culturale dell’evento. A portare i saluti sono stati Fabrizio Checchi, presidente della Fondazione Amedeo Modigliani, e Mauro Capaldo, coordinatore eventi dell’Istituto Aniene, insieme alla vicepresidente del Municipio IV Annarita Leobruni, che hanno sottolineato il valore del Premio come spazio di formazione e crescita rivolto soprattutto ai più giovani. Poi la consegna dei riconoscimenti, sei in totale, ciascuno legato a un ambito diverso dell’impegno contemporaneo. Il Premio Modigliani alla Memoria è andato a Valentino Garavani, figura simbolo della moda italiana nel mondo, omaggiato anche attraverso il progetto Remember Valentino, presentato dall’Istituto Aniene Sistema Moda Micol Fontana. Il Premio per la Promozione Internazionale della Città di Roma è stato assegnato ad Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, mentre il Premio per le Istituzioni e l’Impegno sul Territorio è stato conferito a Massimiliano Umberti, presidente del Municipio IV. Sul fronte della creatività, il riconoscimento per la moda è andato a Guillermo Mariotto, mentre il premio per l’impegno sociale è stato attribuito all’associazione Modelli si Nasce, presieduta da Silvia Cento, per i progetti dedicati all’inclusione di ragazzi nello spettro autistico attraverso il linguaggio della moda. Il Premio per le Arti Performative è stato invece assegnato al ballerino Tommaso Stanzani. Accanto ai premi, la serata ha visto una presenza trasversale di ospiti tra istituzioni, cultura e spettacolo: Danila Fruci, Gabriele Fiorucci Bucciarelli, Fanny Cadeo, Carol Cadeo, Nadia Rinaldi, Emanuele Pacca, una rappresentanza dell’Ambasciata delle Filippine a Roma, il regista e produttore Rossano Giuppa, la ballerina e coreografa Leontine Snell… L’evento si è svolto con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, del Municipio IV di Roma Capitale e di CNA Federmoda, con il supporto di CAT Italia, Clarence Management e PixelC3. Il Premio Modigliani si conferma così come un luogo di incontro tra mondi diversi in cui il dialogo tra esperienze e linguaggi diventa il punto centrale. Un osservatorio sul presente che non si limita alla celebrazione dei protagonisti, ma che punta a costruire connessioni stabili tra ambiti creativi e produttivi, mettendo in relazione scuole, accademie, professionisti e istituzioni. In questa prospettiva, l’attenzione alle nuove generazioni diventa il fulcro del progetto che guarda alla formazione come leva culturale e professionale. L’obiettivo è quello di rafforzare nel tempo questo dialogo, ampliando il coinvolgimento di realtà nazionali e internazionali e consolidando il ruolo del Premio come spazio di confronto aperto. L’edizione appena conclusa lascia così intravedere una direzione chiara per il futuro: un sistema sempre più integrato tra creatività e formazione, capace di valorizzare il talento e di accompagnarlo in un percorso di crescita che non si esaurisce nell’evento, ma si sviluppa nel tempo futuro.








