Primo passo concreto verso una cabina di regia nazionale per il futuro industriale di Civitavecchia. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dato il via libera politico all’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla transizione energetica del territorio, destinato a coordinare i progetti di riconversione, le autorizzazioni ambientali e le prospettive di sviluppo dell’area dopo la dismissione del carbone. L’annuncio è arrivato al Molo Vespucci durante la presentazione del Fondo di contrasto alla deindustrializzazione ed è stato confermato dalla vicepresidente della Regione Lazio e commissario straordinario del Governo per la reindustrializzazione dell’area, Roberta Angelilli, al termine dell’incontro con il ministro, alla presenza anche del deputato Alessandro Battilocchio. Il tavolo dovrebbe prendere forma già dalla prossima settimana e rappresenterà il punto di raccordo tra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, chiamato a valutare le numerose proposte di investimento presentate per Civitavecchia. Sul territorio sono infatti già state raccolte 29 manifestazioni di interesse, corrispondenti a 48 progetti nei comparti della logistica, dell’economia circolare, dell’innovazione tecnologica e della blue economy, ai quali si aggiunge il nuovo Spazio Attivo di Lazio Innova dedicato proprio ai temi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo è superare i rallentamenti burocratici che negli ultimi anni hanno frenato il percorso di riconversione industriale, creando una sede stabile nella quale affrontare autorizzazioni, iter amministrativi e tempi di realizzazione degli interventi. Nel corso della giornata è stato inoltre illustrato il nuovo Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, gestito da Invitalia, che assegna al Lazio una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, suddivisi in cinque quote da 20 milioni destinate ai territori degli ex consorzi industriali. Le risorse non saranno riservate esclusivamente a Civitavecchia, ma potranno essere richieste anche dalle imprese manifatturiere del territorio grazie all’ingresso del Comune nel Consorzio industriale del Lazio. Secondo le stime illustrate dalla Regione, sarebbero circa 200 le aziende potenzialmente interessate. I contributi potranno coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 300 mila euro per impresa, per finanziare nuovi investimenti, ampliamenti e riqualificazioni produttive. Dal 31 luglio sarà possibile registrarsi sulla piattaforma informatica, mentre le domande potranno essere presentate tra il 31 agosto e il 30 ottobre, salvo eventuali modifiche al calendario, seguendo il criterio dell’ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Sul fronte istituzionale arriva anche un’altra novità strategica. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha formalizzato la richiesta di adesione al Consorzio Industriale del Lazio. Il presidente Raffaele Latrofa ha spiegato che la documentazione necessaria è già stata trasmessa e che gli uffici sono al lavoro per completare l’iter, in attesa dell’approvazione della legge regionale che disciplina il nuovo assetto del Consorzio. Per Angelilli si tratta di un segnale importante che rafforza il collegamento tra porto, retroporto e sviluppo industriale, mentre la consigliera regionale Emanuela Mari ha parlato di un primo risultato concreto per il rilancio economico della città. Il consigliere regionale Vincenzo D’Antò ha invece evidenziato il clima di collaborazione tra Regione e Comune, sottolineando le potenziali ricadute positive sul tessuto produttivo locale. Dopo anni di annunci e attese, Civitavecchia si prepara così ad affrontare la fase più delicata della propria riconversione industriale. Il banco di prova sarà rappresentato dalla rapidità con cui il tavolo ministeriale verrà reso operativo e dalla capacità di trasformare progetti, finanziamenti e strumenti di programmazione in investimenti reali, nuove imprese e posti di lavoro per il territorio.
Civitavecchia, il Mase apre il tavolo sulla transizione energetica: via libera ai progetti per il rilancio industriale







