È attesa nel pomeriggio la sentenza di primo grado per la morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano di 31 anni deceduto il 19 giugno 2024 dopo un grave incidente sul lavoro nelle campagne di Borgo Santa Maria, a Latina. Sul banco degli imputati c’è Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola dove Singh lavorava, accusato di omicidio volontario con dolo. Secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo l’incidente in cui il lavoratore aveva perso un braccio, il 31enne sarebbe stato abbandonato in fin di vita davanti alla sua abitazione. Il caso ha riacceso il dibattito nazionale sullo sfruttamento lavorativo e sul fenomeno del caporalato. Il pubblico ministero ha chiesto per Lovato una condanna a 22 anni di reclusione. Prima della decisione dei giudici sono previste le arringhe della difesa e le repliche delle parti. Nel pomeriggio, davanti al tribunale di Latina, è previsto un presidio organizzato dai sindacati con la partecipazione di associazioni e rappresentanti dei lavoratori, tra cui il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.







