sabato, Luglio 11, 2026

Civitavecchia, sequestrati oltre due quintali di marijuana al porto: arrestato camionista turco

Maxi sequestro di droga al porto di Civitavecchia, dove il personale dell’Ufficio ADM Lazio 3 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno intercettato oltre due quintali di marijuana nascosti all’interno di un camion appena sbarcato da una motonave proveniente dalla Spagna. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto ai traffici internazionali di sostanze stupefacenti che quotidianamente interessa lo scalo portuale. Il mezzo pesante era arrivato durante la notte e, sulla base dell’analisi dei rischi effettuata dagli investigatori, era già stato individuato come meritevole di un controllo approfondito. A insospettire ulteriormente gli operatori è stato anche il comportamento del conducente, un autotrasportatore di nazionalità turca, apparso particolarmente nervoso durante le verifiche. Decisivo si è rivelato l’impiego dello scanner di ultima generazione in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha evidenziato alcune anomalie all’interno del carico dichiarato, composto formalmente da rotoli di tessuto e materiale isolante. Le immagini hanno indotto gli investigatori ad approfondire l’ispezione. Durante le operazioni è entrato in azione anche il cane antidroga Ice, il cui fiuto ha permesso di individuare il punto esatto in cui era nascosta la sostanza stupefacente. Tra la merce di copertura sono state rinvenute 34 scatole di cartone contenenti complessivamente 204 confezioni in cellophane di marijuana, per un peso superiore ai due quintali. Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente, una volta immesso sul mercato illecito, avrebbe potuto fruttare oltre un milione di euro alle organizzazioni criminali coinvolte nel traffico. Al termine delle operazioni il conducente del mezzo è stato arrestato con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo di droga trasportata. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Civitavecchia, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’attività rappresenta un ulteriore risultato del dispositivo di vigilanza attivo nello scalo portuale, fondato sull’integrazione tra analisi dei rischi, attività investigative, tecnologie di controllo e unità cinofile specializzate. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, nei confronti della persona arrestata vige il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile.

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