Ancora tensione altissima in Medio Oriente e nuova ondata di attacchi Usa in Iran, secondo le ultime news di oggi. “Il 12 luglio, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha portato a termine una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione, al fine di ridurre la capacità iraniana di continuare a colpire il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”, comunica su X il comando centrale unificato delle forze militari Usa. “Le forze del Centcom – aggiunge – hanno colpito sistemi di difesa aerea militari iraniani, postazioni radar costiere, capacità missilistiche e di droni, nonché imbarcazioni di piccole dimensioni, impiegando caccia statunitensi, unità navali, droni aerei d’attacco a sola andata e – per la prima volta – droni marini d’attacco a sola andata. Lo Stretto di Hormuz è un corridoio marittimo vitale per il commercio globale. L’Iran non lo controlla”. “Le forze statunitensi sono schierate e pronte a garantire che la libertà di navigazione rimanga assicurata al traffico mercantile, nonostante la persistente e ingiustificata aggressività, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”. Il bilancio degli attacchi statunitensi sulla città di Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale, è di un morto e quattro feriti, secondo quanto riferito da un funzionario locale citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. L’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili iraniani sul territorio nazionale, che secondo Teheran sarebbero stati lanciati come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. “All’alba di oggi, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto quattro missili che erano entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano”, ha dichiarato una fonte ufficiale dello Stato Maggiore giordano, aggiungendo che non si sono registrati feriti né danni a cose. La reazione non si è fatta attendere. L’Iran ha condannato “fermamente” gli attacchi statunitensi ed ha accusato Washington di aver “vanificato tutti gli sforzi compiuti negli ultimi mesi” volti a ristabilire la pace nella regione. In una dichiarazione del ministero degli Affari Esteri, Teheran ha inoltre accusato gli Stati Uniti di aver “violato apertamente praticamente tutti i termini” del memorandum d’intesa raggiunto a giugno e di aver causato un “ritorno dell’insicurezza” nello Stretto di Hormuz. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno dichiarato di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riferisce l’agenzia di stampa ufficiale Irna riportando le dichiarazioni rilasciate dai Pasdaran, secondo i quali sono state attaccate la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari Usa in Bahrein e basi aeree, tra cui quella di Ali Al Salem in Kuwait.
Iran, nuova ondata di pesanti attacchi aerei e missilistici degli Usa







