martedì, Luglio 14, 2026

Cerveteri, sequestrato un autolavaggio: sigilli della Guardia Costiera per presunto smaltimento illecito di reflui

Nuovo colpo ai presunti reati ambientali sul litorale a nord di Roma. Dopo le recenti operazioni che hanno interessato impianti di Ladispoli e Civitavecchia, anche a Cerveteri i controlli si sono concentrati sulla gestione dei reflui industriali. I militari della Guardia Costiera di Ladispoli-Marina San Nicola hanno posto sotto sequestro un autolavaggio del territorio su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia. Il provvedimento, eseguito in pieno giorno davanti a clienti e passanti, è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia, confermando la fondatezza degli elementi raccolti nel corso delle indagini. Al centro dell’inchiesta vi sarebbe la gestione delle acque di lavaggio delle vetture, considerate particolarmente inquinanti perché contenenti idrocarburi, oli minerali, residui di pneumatici e sostanze chimiche derivanti dai detergenti utilizzati nelle operazioni di pulizia. La normativa prevede che tali reflui vengano convogliati in specifici impianti di filtrazione, disoleazione e decantazione, dai quali vengono separati i fanghi da classificare e smaltire come rifiuti speciali pericolosi attraverso aziende autorizzate. Secondo l’ipotesi investigativa, per ridurre i costi di gestione e aumentare i margini economici, sarebbero stati aggirati o non correttamente mantenuti i sistemi di trattamento, consentendo così ai reflui contaminati di finire direttamente nella rete fognaria o, in alcuni casi, di disperdersi nell’ambiente. L’operazione rappresenta un ulteriore tassello dell’attività di vigilanza ambientale condotta lungo la costa laziale, dove le autorità stanno intensificando i controlli sugli impianti potenzialmente a rischio di inquinamento per contrastare pratiche illecite che potrebbero compromettere il territorio e la qualità delle acque. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità e verificare l’entità delle presunte violazioni contestate.

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