Migliaia di persone protestano nel centro di Kiev, e di altre città dell’Ucraina, contro il licenziamento del ministro della Difesa Mikhailo Fedorov. Mentre il Parlamento, a cui i manifestanti chiedono di richiamare Fedorov, ha approvato la nomina del ceo di Naftogaz, Sergiy Koretsky, come nuovo premier nel quadro del rimpasto annunciato a sorpresa lo scorso fine settimana da Volodymir Zelensky. Al posto di Fedorov sarà nominato ministro della Difesa il ministro degli Interni uscente, Ihor Klymenko che potrebbe tuttavia non poter contare sui voti necessari alla Rada, come anticipano deputati del partito al potere ‘Servitore del popolo’ citati da diverse fonti giornalistiche attendibili. Il vice comandante delle forze aeree ucraine, Pavlo Yelizarov, ha annunciato le sue dimissioni in seguito al licenziamento del ministro della Difesa. Yelizarov, nominato da Fedorov appena insediato ministro lo scorso gennaio, ha denunciato che l’allontanamento di Fedorov, la cui priorità era anche la riforma delle forze di difesa aerea, renderanno più letali e distruttivi gli attacchi di missili e droni russi. “La rimozione di Fedorov è un grande danno per le capacità di difesa del nostro Paese”, ha scritto di Facebook il colonnello che prima di assumere l’incarico di vice comandante delle forze aeree era comandante del Gruppo Lasar, una delle unità di droni più efficaci, dipendente dalla Guardia nazionale, con raid ad alta precisione. Si è dimesso inoltre dalla Verkhovna Rada in segno di protesta il deputato di ‘Servitore del popolo’ Mykyta Poturaiev , che è stato uno dei consulenti della campagna elettorale di Volodymir Zelenzky nel 2019. Lascia il ministero della Difesa anche il vlogger con due milioni di iscritti sul suo canale youtube Serhii Sternenko, super consulente per i droni. Sternenko presiedeva a diverse iniziative di approvvigionamento, fra cui la definizione delle specifiche delle nuove gare per droni Fpv per raid ancora più a lungo raggio che auspica ora possano comunque essere completate. “Il nostro gruppo è riuscito a mettere in rete le postazioni di controllo a terra per i droni a fibra ottica. Abbiamo anche influenzato lo sviluppo di singole brigate, con posizioni molto più importanti nella catena di comando. Ma molte cose non hanno funzionato, anche a seguito di ostacoli burocratici e ritardi artificiali da parte di coloro che sono toccati dalla riforma delle forze armate”, ha denunciato in un post sui social. L’organizzazione di volontari che presiede, la Sternenko Community, continuerà a fornire equipaggiamenti al fronte, anche se con capacità ridotte rispetto a quanto era in grado di fare come consulente del ministero della Difesa. “Non ha contribuito (al nostro successo, ndr) l’aver contribuito ad aiutare il Paese maggiormente nella condizioni di una guerra su vasta scala. Mikhailo Fedorov è stato il miglior ministro della Difesa della nostra storia”, ha concluso Sternenko, originario di Odessa, 31 anni, attivista sin dai tempi delle Maidan del 2014. La redazione del sito di notizie finanziato dal governo ucraino dedicato alle notizie di carattere militare sulla guerra “United 24 Media” ha annunciato la sospensione delle pubblicazioni per la giornata di oggi per poter partecipare alle proteste contro il licenziamento di Fedorov in piazza a Kiev. “I nostri giornalisti, direttore, capo redattori, produttori ed esperti di social media partecipano alle proteste per il licenziamento del ministro della Difesa Mikhailo Fedorov”, si legge sul sito, in cui si precisa che il liceziamento è avvenuto “malgrado abbia guidato il ministero in uno dei periodi più trasformativi della sua storia intera”. Fedorov intanto ha accusato apertamente il capo di Stato maggiore Oleksandr Sysrky di aver esercitato resistenza di fronte a tutte le proposte per migliorare l’operatività delle forze armate al fronte, rendendo noto, in una conferenza stampa, che questo ostruzionismo è stata la sua reazione dopo che il ministro aveva chiesto al presidente Volodymir Zelensky la sostituzione, una richiesta a cui il capo dello Stato aveva risposto negativamente. “Quando il presidente ha detto che non intendeva sostituire Sysrky, ho risposto che avrei accettato pienamente la sua decisione e che ero pronto a lavorare con lui, perché noi serviamo tutti gli ucraini”, ha spiegato, respingendo l’idea che quella che si è consumata negli ultimi giorni a Kiev sia stata una battaglia di ego. Da allora Sysrky però ha iniziato a bloccare ogni nostra iniziativa. Non era disposto a discutere i problemi apertamente”, ha aggiunto Fedorov, riconoscendo al rivale politico il merito di aver guidato le operazioni a Kiev e Kharkiv, di aver preso parte alle operazioni a Kherson. “Non possiamo non stimare un comandante come lui, ma la guerra è completamente cambiata. La tecnologia dei droni evolve ogni pochi mesi. Il sistema di comando e controllo è cambiato e dobbiamo cambiare anche noi. Non possiamo continuare a operare come facevamo allora, dobbiamo capire quello che andava fatto allora e quello che va fatto ora per sconfiggere la Russia”, ha precisato. “Le uniche cose che Syrsky è disposto a fare sono partecipare di persona alle riunioni, partecipare agi intrighi, accusare altri di aver ordinato campagne mediatiche contro di lui, invece di riconoscere che il problema è proprio quello che sta accadendo. Questo atteggiamento ha infine portato a una situazione che si è conclusa quando ha infine pronunciato un ultimatum”, ha riassunto Fedorov. “Invece di cercare di capire come sconfiggere la Russia in modo asimmetrico, ha cercato di dividere il Paese. E questo è un enorme problema. Io non ho mai ridotto la questione a ‘o io o Syrsky'”. Lui lo ha fatto. “Ci sono altre ragioni alla radice della crisi” fra ministro e capo di stato maggiore, non è stato uno scontro di ego. Molti documenti non sono stati firmati. Ne ho parlato apertamente. Sappiamo come muoverci nella burocrazia. Ma ci è stato detto di ‘non toccarlo’. Me ne sono fatto una ragione ed ero pronto a continuare a lavorare sotto traccia fino a che il capo di stato maggiore ha formulato un ultimatum”.
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