venerdì, Luglio 24, 2026

Ladispoli, opposizione all’attacco: “La maggioranza rinvia il Consiglio su mozioni e interrogazioni per evitare il confronto”

È scontro politico a Ladispoli dopo la decisione della maggioranza di rinviare a settembre il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni. La protesta arriva dai gruppi di opposizione, che contestano quanto emerso durante la Conferenza dei Capigruppo e accusano l’amministrazione di aver scelto la strada della chiusura al confronto proprio alla vigilia della pausa estiva. «Una scelta grave e politicamente incomprensibile», hanno dichiarato le minoranze, sostenendo che la convocazione del Consiglio avrebbe dovuto avvenire prima della sospensione dei lavori, anche nei primi giorni di agosto, vista l’attualità degli argomenti da discutere. Secondo l’opposizione, tra i temi rimasti senza un confronto pubblico ci sarebbero sicurezza, degrado urbano, pulizia della città, blackout elettrici, problemi alla rete internet, inquinamento acustico, criticità alla stazione ferroviaria e difficoltà segnalate in diversi quartieri. Questioni che, secondo i consiglieri di minoranza, rappresentano problemi quotidiani per molti cittadini e che avrebbero richiesto un passaggio istituzionale prima dell’estate. Al centro delle critiche anche la motivazione regolamentare utilizzata per giustificare il rinvio. Per l’opposizione, infatti, mozioni e interrogazioni costituiscono strumenti essenziali per consentire ai consiglieri comunali di svolgere il proprio ruolo di controllo e indirizzo e non possono essere considerate una concessione della maggioranza. «Impedire o rinviare ingiustificatamente questo confronto – sostengono le minoranze – significa limitare il normale funzionamento della democrazia consiliare». Nel mirino anche la scelta di prevedere una sola seduta mensile dedicata a mozioni e interrogazioni, definita dall’opposizione una novità rispetto alle precedenti amministrazioni, così come il mancato rispetto dell’impegno annunciato dal presidente del Consiglio comunale per una convocazione prima della pausa estiva. I consiglieri contestano inoltre quella che definiscono una disparità di trattamento: da una parte la richiesta alle opposizioni di garantire la presenza alla seduta del 30 luglio per discutere gli equilibri di bilancio e i provvedimenti della maggioranza, dall’altra il rinvio a settembre degli atti presentati dalla minoranza. «Evidentemente – affermano – alcuni temi possono aspettare, ma quelli rinviati sono proprio i problemi dei cittadini». La polemica si inserisce in un clima politico già acceso in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi. L’opposizione ha criticato anche il sindaco Alessandro Grando, sostenendo che l’amministrazione sarebbe più concentrata sugli scenari politici futuri che sulle emergenze locali, e ricordando che il primo cittadino resterà alla guida di Ladispoli fino alla scadenza del mandato nella primavera del 2027. «La città vive una delle estati più difficili degli ultimi anni – conclude la nota dei gruppi di opposizione – con disservizi e crescente malcontento. Sarebbe servito il coraggio del confronto in Consiglio comunale. La maggioranza ha scelto invece di rinviare tutto a settembre».

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