La Giunta regionale del Lazio ha approvato il protocollo d’intesa che consentirà la realizzazione della Casa della Comunità all’interno del carcere di Rebibbia. Il provvedimento, proposto dal presidente Francesco Rocca, prevede la concessione in uso gratuito dei locali del fabbricato A dell’istituto penitenziario per la nascita del Poliambulatorio Casa della Comunità di Rebibbia. L’accordo coinvolge il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), la Asl Roma 2 e la Regione Lazio, che collaboreranno alla realizzazione del nuovo presidio sanitario destinato alla popolazione detenuta e al personale che opera quotidianamente nella struttura. Secondo il presidente della Regione, Francesco Rocca, il progetto rappresenta “un atto di civiltà”, volto a garantire un accesso equo alle cure sanitarie per le persone detenute e, allo stesso tempo, a migliorare le condizioni di chi lavora all’interno del carcere. Per Rocca, la presenza di un presidio sanitario all’interno dell’istituto penitenziario può contribuire a favorire una convivenza più serena e a sostenere il percorso di reinserimento sociale delle persone che stanno scontando una pena. Il presidente della Regione ha inoltre ricordato come, al suo insediamento, abbia trovato una situazione che ha definito particolarmente critica sul fronte della sanità penitenziaria, ribadendo che il diritto alla salute dei detenuti è garantito dalla Costituzione e rappresenta un indicatore del livello di civiltà di una comunità. Con l’approvazione della delibera, il progetto della Casa della Comunità di Rebibbia entra nella fase operativa, consentendo l’avvio delle procedure necessarie alla realizzazione del nuovo poliambulatorio all’interno del complesso penitenziario.







