A una settimana dalla chiusura dei Bagni della Ficoncella, il Comitato Ficoncella Libera torna a chiedere chiarezza sulle cause che hanno portato allo stop dell’impianto, sulle eventuali responsabilità e sui tempi necessari per la riapertura della struttura. In un nuovo intervento pubblico, il Comitato denuncia quello che definisce il «silenzio delle istituzioni» e rilancia la richiesta di un confronto con il Comune di Civitavecchia e con Civitavecchia Servizi Pubblici. «A una settimana dalla chiusura della struttura – spiegano – la città continua a non ricevere risposte chiare, tempi certi e soprattutto l’assunzione di quelle responsabilità che una vicenda così grave imporrebbe». Per i rappresentanti del Comitato, «il silenzio delle istituzioni cittadine non è più tollerabile». Secondo Ficoncella Libera, la vicenda non può essere ricondotta esclusivamente alla gestione dell’impianto. «Il Comune non può continuare a nascondersi dietro Civitavecchia Servizi Pubblici», affermano i componenti del Comitato, ricordando di aver già richiesto un incontro pubblico con la municipalizzata senza, sostengono, aver ricevuto alcun riscontro. Il Comitato ribadisce quindi la necessità di fare piena luce sulla situazione, chiedendo che amministrazione comunale e società partecipata forniscano spiegazioni puntuali ai cittadini e indichino un cronoprogramma per il ripristino del servizio, con l’obiettivo di restituire al più presto alla città un impianto considerato un punto di riferimento per residenti e visitatori.
Ficoncella, il Comitato torna all’attacco: “Basta silenzi, servono risposte e tempi certi”







