La tradizionale Sagra dell’Uva con la sfilata dei carri dei rioni e il cartellone estivo degli appuntamenti in programma ad agosto sono ora a rischio. Il consiglio comunale di ieri ha infatti segnato una battuta d’arresto per l’amministrazione guidata dal sindaco Elena Gubetti, con il mancato via libera all’assestamento di bilancio illustrato dall’assessore al Bilancio Alessandro Gazzella. Il voto si è concluso con un perfetto equilibrio: 12 favorevoli e 12 contrari. A respingere il provvedimento sono stati tutti i consiglieri di opposizione, ai quali si è aggiunto il voto contrario della consigliera di maggioranza Antonella Di Cola, determinando così la bocciatura del documento. Una situazione che rischia di avere ripercussioni immediate sul calendario degli eventi cittadini. Nell’assestamento erano infatti previsti circa 170mila euro destinati al montaggio e allo smontaggio dei palchi, 60mila euro per le associazioni impegnate nella realizzazione della Piazza del Vino e i contributi ai rioni per la costruzione dei tradizionali carri allegorici della Sagra dell’Uva. Senza l’approvazione del provvedimento, le risorse restano bloccate e la programmazione delle manifestazioni estive è appesa a un filo. Sarà ora necessario attendere la prossima convocazione del consiglio comunale per verificare se il documento riuscirà a ottenere il sostegno compatto della maggioranza. Il risultato emerso dall’aula rappresenta un nuovo segnale delle difficoltà politiche interne alla coalizione di governo, con il sindaco Gubetti che, numeri alla mano, non è riuscito a conservare la maggioranza in consiglio, confermando una crisi che da tempo attraversa il palazzo comunale etrusco. Ma la seduta si è chiusa con un altro rinvio pesante. Non è stato infatti approvato neppure l’atto relativo al Consorzio sociale dell’Etruria Meridionale. Il Comune di Ladispoli aveva già dato il proprio via libera all’unanimità, trasmettendo la pratica a Cerveteri che avrebbe dovuto completare l’iter già dallo scorso gennaio. Nelle ultime settimane erano arrivate ripetute sollecitazioni sia dalle associazioni del Terzo Settore sia dallo stesso Comune di Ladispoli, ma anche questo provvedimento è rimasto fermo, prolungando ulteriormente i tempi per la costituzione del Consorzio.







