mercoledì, Luglio 29, 2026

Civitavecchia, controlli dei Nas alla Rsa Bellosguardo: i familiari denunciano gravi criticità nell’assistenza

Controlli dei Nas, dei Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e della Asl Roma 4 alla Rsa Bellosguardo di via delle Boccelle. L’ispezione, secondo quanto riferito dal Comitato Familiari-Tutori-Pazienti della struttura insieme al Comitato nazionale Anchise Familiari Rsa-Rsd, si sarebbe svolta lunedì 27 luglio con l’obiettivo di verificare una serie di criticità segnalate nelle scorse settimane dai parenti degli ospiti. «Finalmente c’è stato un intervento dei Nas, dei Carabinieri del Comando Compagnia di Civitavecchia e della Asl Roma 4 presso la Rsa Bellosguardo al fine di riscontrare talune deficienze segnalate dai familiari degli ospiti presenti nella struttura», si legge nella nota diffusa dai due comitati. Secondo la ricostruzione fornita dai familiari, negli ultimi mesi sarebbe nato un comitato con lo scopo di tutelare le condizioni di permanenza degli anziani ricoverati. I rappresentanti avrebbero inviato due richieste di incontro alla direzione della Rsa tramite posta elettronica certificata, coinvolgendo anche il sindaco di Civitavecchia e il direttore generale della Asl Roma 4. Richieste che, sempre secondo il Comitato, sarebbero rimaste senza risposta. «Abbiamo trovato un silenzio assordante», affermano i familiari, spiegando che solo dopo l’intervento del primo cittadino e due incontri con i vertici dell’azienda sanitaria si sarebbe arrivati ai controlli effettuati dalle autorità competenti. Le contestazioni mosse riguardano numerosi aspetti dell’assistenza e della gestione della struttura. Si tratta, allo stato attuale, di segnalazioni formulate dal Comitato e sulle quali saranno gli organi competenti a svolgere gli accertamenti necessari. I familiari sostengono che la situazione si protragga da circa un anno e che negli ultimi due mesi sia ulteriormente peggiorata. Tra le principali criticità denunciate figurano una presunta carenza di personale specializzato, con conseguenti difficoltà nell’assistenza agli ospiti, casi di pazienti che non sarebbero stati cambiati o assistiti con la necessaria frequenza e la mancata garanzia delle ordinarie cure igieniche. Vengono inoltre segnalate colazioni servite nella tarda mattinata, una ridotta attività occupazionale e riabilitativa per gli ospiti, pasti ritenuti in alcuni casi insufficienti e di qualità non adeguata, l’assenza di aria condizionata nelle camere durante il periodo estivo, la somministrazione dei pasti nei corridoi e ulteriori problematiche di carattere strutturale. Il Comitato tiene però a distinguere le responsabilità della gestione da quelle del personale in servizio. «Ai dipendenti va tutto il nostro plauso per l’impegno che mettono nel gestire la struttura come meglio possono, ma sicuramente anche loro sono vittime del sistema», precisano i firmatari della nota. La vicenda riporta al centro dell’attenzione una situazione già emersa pubblicamente un anno fa, quando erano state sollevate analoghe preoccupazioni sui livelli assistenziali e sull’organizzazione della struttura. Ora si attendono gli esiti ufficiali delle verifiche effettuate dai Nas, dai Carabinieri e dalla Asl Roma 4, che dovranno accertare l’effettiva sussistenza delle criticità segnalate e l’eventuale adozione di provvedimenti.

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