Un risultato che proietta Cerveteri ai vertici nazionali della progettazione sportiva. Il Comune guidato dalla sindaca Elena Gubetti ha conquistato il primo posto assoluto nella graduatoria del bando “Sport e Periferie 2025”, ottenendo un finanziamento a fondo perduto di 3 milioni di euro per la realizzazione del PalaEtruria, il primo palazzetto dello sport nella storia della città. L’opera, dal valore complessivo di 4,5 milioni di euro, sarà completata grazie a un cofinanziamento comunale di 1,5 milioni e sorgerà nell’area adiacente al campo sportivo “Enrico Galli”. Un riconoscimento che premia la qualità della progettazione presentata dall’amministrazione comunale e il lavoro svolto dagli uffici tecnici, fondato su una pianificazione urbanistica già definita, su un progetto moderno e inclusivo, privo di barriere architettoniche e pensato per ospitare sia le attività delle associazioni sportive locali sia eventi di carattere nazionale e internazionale, oltre che su una stretta collaborazione istituzionale tra gli assessorati ai Lavori pubblici e allo Sport guidati rispettivamente da Matteo Luchetti e Manuele Parroccini. «Nessuno nella storia di Cerveteri era mai riuscito a progettare e ottenere i fondi per un Palazzetto dello Sport – ha dichiarato la sindaca Elena Gubetti –. Aver conquistato il primo posto in Italia in un bando pubblico è la dimostrazione della qualità del lavoro svolto dalla nostra amministrazione e dagli uffici comunali». Il risultato assume ancora maggiore rilievo se confrontato con quello ottenuto da altri enti locali. Tra questi Civitavecchia, che nel bando “Sport e Periferie 2026” ha presentato un progetto per interventi allo Stadio del Nuoto “PalaGalli”, richiedendo un contributo di 900mila euro con un cofinanziamento di 100mila euro, ma si è classificata al 921° posto su 947 Comuni partecipanti con un punteggio di 60 su 100, rimanendo fuori dalla graduatoria utile. Un esito che, secondo quanto dichiarato dall’assessore ai Lavori pubblici Patrizio Scilipoti, non ha rappresentato una sorpresa: «Ci aspettavamo che potesse andare in questo modo. Il motivo è legato al fatto che non siamo andati a chiedere interventi strutturali per il PalaGalli, ma solo interni». Per Cerveteri, invece, il finanziamento rappresenta un traguardo storico e un investimento destinato a cambiare il volto dell’impiantistica sportiva cittadina, dotando il territorio di una struttura attesa da decenni.







