Donald Trump non ha ancora deciso se consentire all’Ucraina di produrre missili intercettori terra-aria patriot, sollevando dubbi sulla disponibilità di Washington ad accogliere una delle principali richieste di Kiev. In un’intervista telefonica rilasciata al Financial Times, il Presidente di è detto “incerto” sulla concessione all’Ucraina della licenza per la produzione dei missili patriot, aggiungendo che la questione è “al vaglio”. “E’ un’arma straordinaria e dobbiamo fare molta attenzione a chi la concediamo la licenza. Di norma non concediamo licenze per queste tecnologie. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che, secondo una prima valutazione, la Russia ha usato un missile fornito dalla Corea nel Nord nell’attacco della scorsa notte a Radushne, nella regione di Dnipro, che ha causato la morte di una famiglia di sei persone, tra cui quattro minori.”Per quanto riguarda Radushne, i russi hanno utilizzato un missile proveniente dalla Corea del Nord per la prima volta dopo molto tempo: questi sono dati preliminari – ha detto Zelensky nel suo discorso serale – neturalmente, ci saranno ulteriori accertamenti, tutto verrà verificato, ma per ora si tratta di missili nordcoreani”. Le Forze armate russe hanno colpito infrastrutture per il carburante e navi con carico militare nella regione di Odessa. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo. “Durante la giornata, le Forze Armate della Federazione Russa hanno continuato a colpire porti e navi coinvolti negli interessi delle Forze Armate dell’Ucraina” hanno detto i russi. Gli obiettivi colpiti dai russi sono: una stazione di pompaggio carburante e lubrificanti e un’unità di distribuzione del carburante nel villaggio di Novye Belyary; quattro navi da carico secco con rifornimenti militari: una ciascuna nei porti di Odessa e una di Yuzhny, oltre a due nel passaggio marittimo a sud di Odessa. Siamo estremante addolorati nell’apprendere dai nostri uffici in Ucraina le ennesime, tristi, notizie riguardanti l’uccisione di bambini innocenti”. Lo dichiara Andrea Iacomini portavoce di Unicef Italia. “Sono infatti tre i bambini morti nell’attacco russo al villaggio di Radushne vicino a Kryvy Rih, così come sono almeno sette i bambini feriti a Leopoli, nella regione di Kherson e nella Regione di Kiev”, prosegue Iacomini in una nota. “Sono invece ancora da confermare sempre a Kiev le notizie riguardanti l’uccisione di due bambine. Mi domando come si possa continuare ad assistere a tutto questo. Come in Ucraina e in altre parti del pianeta si possa consentire che i bambini paghino per tanti anni prezzi così alti e colpe non loro. Gli attacchi mortali di queste ore continuano a distruggere le vite”. “Esprimiamo tutto il nostro cordoglio per tutti coloro che sono stati colpiti da questa immane tragedia. Stiamo assistendo inermi sotto l’ombrellone all’ennesima estate di sangue in Ucraina mentre il dibattito pubblico scade tra i siparietti di Temptation Island e della Nazionale. Non ne possiamo più, almeno coloro che si definiscono ancora umani non ne possono più”.
Kiev, quattro morti in attacchi nella regione di Kherson. Trump: “Sui missili Patriot all’Ucraina vedremo”







