sabato, Agosto 1, 2026

Santa Marinella, fronte comune sul futuro di Tvn: «Enel torni alle sue responsabilità»

Un fronte unico per chiedere al Governo tempi certi sulla chiusura di Torrevaldaliga Nord e un impegno concreto da parte di Enel nella fase successiva alla fine della produzione a carbone. È questa la posizione emersa dal consiglio comunale congiunto che ha riunito a Civitavecchia le assemblee di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Monte Romano, chiamate a confrontarsi sul futuro della centrale e sulle prospettive del territorio. L’ordine del giorno dedicato al phase out di Tvn è stato approvato all’unanimità dai sei Comuni, che hanno deciso di presentarsi compatti davanti alle istituzioni nazionali per chiedere un percorso chiaro sulla dismissione dell’impianto, sulla bonifica delle aree e sulle ricadute economiche legate alla chiusura della centrale. Per le amministrazioni locali la fine dell’attività a carbone non può tradursi in un semplice passo indietro del soggetto che per oltre mezzo secolo ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo energetico e industriale del comprensorio. Il sindaco di Santa Marinella Alessio Manuelli ha ribadito la necessità di una transizione che tenga conto del contributo dato dai territori: «Uno come il nostro ha sostenuto per decenni il sistema energetico nazionale, accettando impatti ambientali e urbanistici rilevanti». Tra le priorità indicate dall’amministrazione comunale figurano la tutela ambientale, la bonifica dei siti, la salvaguardia dell’occupazione e un adeguato accompagnamento economico per i Comuni coinvolti. Nel corso dell’incontro il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti ha definito il disimpegno di Enel un elemento di forte preoccupazione, sottolineando la necessità di evitare che l’area rimanga in una situazione di attesa fino al 2038: «Servono idee progettuali affinché questo sito torni a essere una risorsa per tutto il territorio». Il primo cittadino di Allumiere Luigi Landi ha invece evidenziato come il voto rappresenti soltanto l’inizio di un percorso: «Non dobbiamo pensare di aver ottenuto qualcosa di definitivo. Oggi inizia un percorso nel quale dobbiamo accompagnare una fase graduale di sviluppo capace di creare nuove economie». Sulla stessa linea il sindaco di Monte Romano Maurizio Testa, che ha rimarcato l’importanza della compattezza istituzionale raggiunta: «Non dobbiamo essere soggetti passivi. La forza della voce di sei Comuni è importante». Con l’approvazione del documento, i Consigli comunali hanno affidato ai sindaci il compito di rappresentare le istanze del territorio davanti al Governo, ai ministeri competenti, alla Regione Lazio e agli altri enti coinvolti, con l’obiettivo di ottenere certezze sulla dismissione di Tvn e trasformare la chiusura della centrale in un’opportunità di rilancio per tutto il comprensorio.

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