mercoledì, Agosto 12, 2026

Polizia locale di Cerveteri di nuovo in stato di agitazione: «Sede inadeguata e condizioni di lavoro a rischio»

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Gli agenti della Polizia locale di Cerveteri tornano in stato di agitazione. Le criticità denunciate da tempo restano sul tavolo e, secondo le organizzazioni sindacali, continuano a mancare risposte concrete da parte dell’amministrazione. Al centro della protesta c’è soprattutto la situazione della sede del comando della municipale, ritenuta non adeguata a garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose per il personale. Il comando è ospitato all’interno di un appartamento situato in una palazzina, con un garage destinato alle auto di servizio. Una struttura che, secondo quanto evidenziato dai sindacati, «non ha i requisiti di quadrante per le attività di ufficio» e che presenta una serie di problematiche strutturali e organizzative. Tra le principali criticità viene segnalata innanzitutto l’assenza di spogliatoi per il personale e dei relativi servizi igienici. A questo si aggiunge la presenza, negli uffici, nei corridoi e negli spazi comuni, di numerosi scatoloni contenenti fascicoli e documentazione, che avrebbero finito per occupare parte degli ambienti di lavoro. Una situazione che, sempre secondo la denuncia sindacale, favorirebbe anche un accumulo di polvere e muffa, con conseguenti problemi sotto il profilo igienico e ambientale. Particolarmente delicato viene poi considerato il rischio legato alla presenza di una grande quantità di materiale cartaceo, facilmente infiammabile, all’interno degli spazi della sede. Un elemento che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, aumenterebbe le preoccupazioni anche sul fronte della sicurezza antincendio. Tra le criticità segnalate c’è inoltre l’assenza di un adeguato sistema di climatizzazione, con la mancanza dell’aria condizionata negli ambienti di lavoro. A destare allarme è però anche la situazione dell’impianto elettrico. Computer, stampanti, server e altre apparecchiature di servizio, stando a quanto denunciato, sarebbero collegati attraverso prolunghe lasciate a vista, una configurazione che secondo i sindacati potrebbe determinare condizioni di rischio e, in caso di sovraccarico o malfunzionamento, anche un possibile cortocircuito. Non meno importante è la questione relativa all’uscita di emergenza. L’apertura della porta, secondo quanto contestato dalle organizzazioni sindacali, avverrebbe verso l’interno e non sarebbe quindi conforme alle prescrizioni richieste per garantire un’evacuazione rapida e sicura. Una circostanza che, in caso di emergenza, potrebbe avere conseguenze particolarmente gravi per il personale presente all’interno della struttura. È proprio l’insieme di queste problematiche ad aver riportato gli agenti della Polizia locale di Cerveteri allo stato di agitazione. Una mobilitazione che non nasce dunque da una singola questione, ma dalla somma di criticità che, secondo i sindacati, si trascinano da tempo senza una soluzione definitiva. La richiesta è quella di interventi concreti per garantire al personale una sede adeguata, sicura e conforme alle esigenze operative di un comando di Polizia locale. Gli agenti, quotidianamente impegnati nelle attività di controllo del territorio, nella viabilità, negli interventi di polizia amministrativa e nei servizi rivolti alla cittadinanza, chiedono quindi che le condizioni della propria sede di lavoro vengano affrontate con la necessaria urgenza. Al momento, però, le problematiche restano sul tavolo e la soluzione tarda ad arrivare. Lo stato di agitazione riaccende così i riflettori sulle condizioni operative della Polizia locale di Cerveteri e sul confronto tra personale, rappresentanze sindacali e amministrazione comunale, chiamata ora a fornire risposte sulle criticità evidenziate e sulle eventuali misure da adottare per superare una situazione che gli agenti ritengono ormai non più sostenibile.

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