mercoledì, Agosto 12, 2026

Incendio sulla Laurentina, incubo amianto dopo il rogo. Vigili del fuoco ancora al lavoro

- Advertisement -
 

Non c’è pace per i residenti del Municipio IX di Roma. A quasi quindici giorni dal vasto incendio che tra il 26 e il 27 luglio ha divorato la vegetazione e le aree degradate lungo via Laurentina, l’emergenza non è finita. Da giorni i Vigili del Fuoco stanno conducendo un’operazione complessa e delicata: con l’ausilio degli escavatori si sta procedendo all’attività di smassamento dei materiali interrati. I rifiuti, spazzatura e scarti industriali, accumulati nel sottosuolo, che continuano a bruciare e a rilasciare fumi tossici, vengono progressivamente portati alla luce e bagnati per neutralizzare i focolai sotterranei. A rendere drammatica la situazione è la conferma della presenza di materiale altamente pericoloso. Su sollecitazione della consigliera capitolina ed ex sindaca Virginia Raggi e della consigliera del Municipio IX Carla Canale (Lista Civica Raggi), sulla vicenda è intervenuto ufficialmente lo Sportello Amianto Nazionale, rivelando dettagli allarmanti contenuti in una nota della Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente. Dagli atti ufficiali emerge infatti la presenza di amianto friabile, storicamente sepolto nel sito e ora affiorante a causa del rogo e del movimento terra. A differenza del cemento-amianto compatto (il classico “Eternit”), la tipologia friabile rappresenta un’emergenza sanitaria immediata: se sgretolato o esposto ad altissime temperature, libera nell’aria microfibre invisibili che, se inalate, sono altamente nocive per i polmoni. Nel quartiere sale la tensione. I Comitati di Quartiere del Municipio IX si sono mobilitati per chiedere massima trasparenza sui monitoraggi dell’aria e interventi tempestivi a tutela della salute pubblica. Lanciata anche una petizione che ha già raccolto migliaia di firme. Mentre i pompieri continuano a scavare tra i detriti infuocati, la palla passa ora alle istituzioni.

Articoli correlati

 
 

Ultimi articoli