Musica, impegno civile e lotta al bullismo. Valori che si sono incrociati nella serata di ieri a Santi Cosma e Damiano, con l’apertura dell’associazione Paolo Mendico e la visita ai genitori del ragazzo suicida dopo essere stato vittima di bullismo da parte del fondatore dei Nomadi, Beppe Carletti. Un progetto che vuole trasformare il dolore in azioni concrete, parlando soprattutto ai più giovani e mantenendo viva la memoria di Paolo, tanto appassionato di musica e in particolare proprio del repertorio dei Nomadi.
L’invito della famiglia è a raccontare sempre gli episodi spiacevoli e non tenerli per se.
L’iniziativa è parte del legame che è nato tra i Nomadi e la famiglia Mendico durante il Nomadincontro 2026. Tra i momenti più significativi dell’edizione c’è stata infatti la consegna del Premio “Uno come noi” a Simonetta e Giuseppe, i genitori del ragazzo.
Nascita dell’associazione “Paolo Mendico”. Lotta al bullismo all’insegna della musica
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