venerdì, Agosto 14, 2026

Tarip, Cerveteri recupera gli evasori: incassati 200mila euro e aumenti contenuti per il 2026

- Advertisement -
 

Il recupero della Tarip non pagata o versata in misura inferiore al dovuto si sta rivelando uno strumento determinante per contenere il peso della tariffa rifiuti sulle famiglie e sulle attività del territorio. Nel corso del 2025, grazie all’attività congiunta degli uffici Ambiente e Tributi, il Comune di Cerveteri ha recuperato circa 200mila euro, risorse che hanno contribuito a mantenere sotto controllo gli aumenti previsti per il 2026. Un risultato significativo che potrebbe essere ulteriormente migliorato nel corso dell’anno in corso, considerato che le attività di verifica e accertamento stanno procedendo con lo stesso ritmo e con prospettive di recupero persino superiori. A spiegare l’importanza di questa strategia è l’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi, che sottolinea come il contrasto all’evasione tariffaria rappresenti non solo una questione di equità fiscale, ma anche uno strumento fondamentale per rendere più sostenibile il sistema di gestione dei rifiuti. L’obiettivo dell’amministrazione è infatti quello di ampliare in modo stabile la platea dei contribuenti, facendo emergere le situazioni irregolari e distribuendo il costo del servizio tra tutti coloro che ne usufruiscono. Secondo l’assessore, quando aumentano i cittadini e le attività che contribuiscono correttamente al pagamento della tariffa, diminuisce il peso economico che grava su chi è già in regola. Un meccanismo che consente di contenere gli incrementi tariffari e allo stesso tempo di garantire le risorse necessarie per mantenere efficiente il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il recupero dell’evasione, inoltre, viene considerato dall’amministrazione anche uno strumento utile per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Far emergere le utenze non dichiarate significa infatti ridurre quelle situazioni in cui soggetti non iscritti al servizio finiscono per conferire i propri rifiuti in modo irregolare, contribuendo al degrado urbano e all’aumento dei costi per la collettività. L’attività di controllo e verifica proseguirà anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di consolidare i risultati ottenuti e rafforzare un sistema che punta a coniugare sostenibilità economica, tutela ambientale e maggiore equità nei confronti dei cittadini che rispettano le regole.

Articoli correlati

 
 

Ultimi articoli