Litorale, zero risorse su ambiente, turismo e trasporti

Offrono un quadro chiaro i dati che emergono dal portale di OpenCoesione, l’iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia per la Coesione Territoriale e il Mef.

Si tratta di un portale che analizza come le risorse degli enti vengono programmate e spese, fornendo localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. Un portale aperto dove tutti possono così valutare come le risorse vengono utilizzate rispetto ai bisogni dei territori.

Andando ad analizzare i territori del litorale, emerge che in queste zone sono nulle le risorse provenienti da finanziamenti investite in materia di ambiente e turismo e trasporti.

I DATI – Il portale offre dati che coprono un arco temporale dal 2007 al 2020 secondo le programmazioni di fondi regionali e comunitari erogati. I dati per il ciclo 2014-2020 sono aggiornati a febbraio 2019 e contengono i dati di monitoraggio dei progetti provenienti da tutti i Programmi Operativi FESR e FSE e si escludono, seppur temporaneamente, le informazioni preliminari sui progetti finanziati con risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

Variegati i settori di intervento che vanno da, istruzione, agenda digitale, competitività imprese, ambiente, trasporti, infanzia e anziani, rafforzamento PA, inclusione sociale, ricerca e innovazione, energia, cultura e turismo, occupazione, città e aree rurali.

CERVETERI – Nel periodo dal 2007 al 2013 Cerveteri ha utilizzato risorse provenienti da 30 progetti, con un costo pubblico pari a 5,3 milioni di euro.

Il 42% a cultura e turismo, il 25% a agenda digitale, il 16% a energia, il 9% a ambiente 5% a occupazione e 2% a istruzione

Per la programmazione 2014-2020, invece, il costo pubblico è di 1,1 milioni di euro con 23 progetti monitorati.

Il 63% delle risorse sono destinate all’istruzione, il 27% all’inclusione sociale, e il 10% all’agenda digitale. 0% sugli altri ambiti di intervento. I fondi sono stati utilizzati in acquisto di beni e servizi, infrastrutture e contributi alle persone.

LADISPOLI – Nel periodo dal 2007 al 2013 Ladispoli ha utilizzato risorse provenienti da 51 progetti, con un costo pubblico pari a 5,6 milioni di euro.

Il 41% in ricerca e innovazione, il 31% in energia, il 17% in politiche per l’occupazione, il 10% in istruzione, 1% in inclusione sociale e 0% in tutti gli altri ambiti di intervento.

Nel periodo dal 2014 al 2020, invece, 1 milione è il costo pubblico investito in 53% per l’inclusione sociale, 33% istruzione, 14% agenda digitale. Tutto l’importo è stato utilizzato per l’acquisto di beni o servizi.

FIUMICINO – Diversa la tendenza per Fiumicino che ha visto nella programmazione 2007-2013 un investimento di 12,5 milioni di euro il 43% dei quali destinate ad azioni per l’ambiente, 40% occupazione, 7% ricerca e innovazione, 7% istruzione, 1% agenda digitale.

Per la programmazione 2014-2020 il costo pubblico è di 6,9 milioni di euro, 47% del quale investito in azioni per l’ambiente, 25% istruzione, 12% inclusione sociale, 8% agenda digitale, 4% ricerca e innovazione, 3% occupazione, 2% competitività imprese. (www.terzobinario.it)