Il Consiglio dei ministri vara un Piano casa da circa 4 miliardi di euro, con la possibilità di arrivare fino a 5 miliardi nelle fasi successive, segnando un intervento che punta ad affrontare in maniera strutturale l’emergenza abitativa, sia nell’immediato sia nel medio-lungo periodo, in un contesto caratterizzato da una crescente difficoltà di accesso alla casa nelle principali città italiane. Il provvedimento, ancora in fase di definizione, si inserisce in un quadro più ampio di politiche volte a sostenere l’edilizia residenziale e a favorire l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, tema sempre più centrale nell’agenda politica nazionale ed europea. Il dibattito si intreccia infatti con il confronto a livello comunitario, dove il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a margine di un incontro con la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera, ha sottolineato come l’edilizia abitativa rappresenti una delle questioni chiave del momento, evidenziando la necessità di un intervento diretto dell’Unione europea per sostenere città e governi nel miglioramento delle politiche abitative e della governance del settore, definendo l’accesso a case a prezzi sostenibili un pilastro del modello sociale europeo. Dello stesso tenore le parole della sindaca di Firenze Sara Funaro, che ha ribadito come il tema dell’abitare sia ormai un’urgenza diffusa, sottolineando l’attesa da parte dei sindaci per conoscere nel dettaglio le misure del Piano annunciato dal governo, al momento delineato solo nelle sue linee generali e non ancora nei meccanismi concreti di finanziamento e attuazione, nonostante il confronto preventivo avviato all’interno dell’Anci.
Parallelamente, sul tavolo dell’esecutivo resta anche il dossier relativo ai carburanti, con un intervento sulle accise che, secondo fonti, dovrebbe prevedere la proroga del taglio per ulteriori 21 giorni, mantenendo invariata la riduzione sul gasolio pari a 20 centesimi al litro e riducendo invece a 5 centesimi al litro lo sconto sulla benzina. La copertura finanziaria del provvedimento dovrebbe arrivare dalle sanzioni dell’Antitrust e dall’extragettito IVA, mentre ulteriori misure destinate al settore dell’autotrasporto saranno oggetto di un successivo intervento, da definire attraverso un confronto con le associazioni di categoria. In questo scenario, il Piano casa e il pacchetto carburanti rappresentano due tasselli di una strategia più ampia con cui il governo tenta di rispondere alle pressioni economiche e sociali che attraversano il Paese, tra emergenza abitativa e aumento del costo della vita.
Via libera al Piano casa: risorse fino a 5 miliardi per l’edilizia abitativa







