Emergenza coronavirus, l’allarme della sindaca Raggi: “Le casse comunali piangono perché non abbiamo più entrate ma continuiamo ad erogare servizi”

‘Le casse comunali piangono perché non abbiamo più entrate ma continuiamo ad erogare servizi. Abbiamo bisogno di risorse ma soprattutto poteri speciali per avere procedure più snelle e veloci per mettere in terra i fondi del Governo. Se non possiamo fare gare veloci i nostri imprenditori quando ripartono?”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a Buongiorno Regione su RaiTre, aggiungendo che “in questo momento una proroga del lockdown non è una ipotesi sul tavolo. Non vorrei lanciare messaggi ancora più foschi nel periodo che stiamo vivendo. I dati di stamane, poi, ci stanno confortando sull’andamento del contagio”. Raggi ha spiegato che è “al lavoro al lavoro con la cabina regia con il premier Conte per stabilire ritmi e progressione della riapertura. Due sono le parole fondamentali: gradualità e prudenza. Dobbiamo consolidare i dati epidemiologici e riaprire gradualmente per evitare una ricaduta. L’importante è fare passo dopo passo, senza affrettare i tempi. Una ricaduta sarebbe dura”, ha detto la sindaca che, parlando del prossimo 25 aprile ha aggiunto: ‘E’ un Natale di Roma particolare , sarà un Natale diverso, difficile ma anche di incoraggiamento. Roma ha superato tante sfide e criticità, ce la farà anche questa volta. Ai romani regalerei un senso di fiducia perché è quello che aiuterà a superare anche questo momento difficile”. Raggi è infine tornata sull’ipotesi di riaprire i centri estivi: ”Bisogna valutare la riapertura degli asili nidi, delle materne a luglio come centri estivi – ha affermato – I nostri bambini stanno soffrendo un periodo particolare. Da una parte la mancanza di contatto con i loro coetanei è una delle cose più alienanti che stanno vivendo, dall’altro ricordiamoci che nel momento in cui i genitori torneranno al lavoro e la riapertura sarà effettiva, i bimbi con chi rimangono? E’ uno dei problemi su cui dobbiamo interrogarci”.