Scuola, durante il lockdown il 12,7% degli studenti non ha usufruito della didattica a distanza

Didattica a distanza nelle scuole durante il lockdwon
Il 12,7% degli studenti non ha usufruito della didattica a distanza durante l’emergenza legata al coronavirus. Lo scrive l’Agcom nella Relazione annuale. “La Dad ha tamponato l’emergenza e la comunità scolastica ha dato prova di una straordinaria capacità di reagire ma la Dad ha anche se sue fragilità strutturali e nonostante le risorse a disposizione alcuni studenti no sono stati raggiunti. Anche se buon strumento, la Dad non può sostituire la scuola fatta di relazioni personale di studenti tra studenti e di studenti e docenti”. Lo afferma la vice ministra all’Istruzione, Anna Ascani, in una diretta Facebook sul tema delle linee guida per il rientro a scuola. La comunità scolastica è stata rapidissima a mettersi in moto – ha sottolineato – Non ci siamo arresi semplicemente arresi all’idea che chiusa la scuola si dovesse interrompere anche la relazione tra docente e studente. In pochissimo tempo, in poco più di due settimane, praticamente tutti i docenti italiani si sono messi in moto”. “Noi abbiamo messo a disposizione sul sito del ministero piattaforme, che gratuitamente potevano essere utilizzate dalle classi, abbiamo messo disposizione risorse per poter dare a chi non lo aveva un device e la connettività necessaria per restare in contatto con i propri docenti e la in pochissimo tempo la scuola si è mossa cercando di sopravvivere alle difficoltà alle quali questa epidemia abbiamo a cui ci ha costretto. certo la scuola ha chiuso per prima, – ha continuato Ascani – ma poi piano piano siamo arrivati al lockdown. E in quella fase in cui tutti eravamo isolati, la scuola c’è stata è stata capace di non lasciare soli i nostri ragazzi, non lascare sole le loro famiglie in un momento, in un percorso così difficile come fare lezione attraverso uno schermo”.