Dalla Regione oltre 700mila euro per il secondo lotto del Lungomare

Cerimonia di premiazione questa mattina a Campo di Mare per i progetti finanziati dalla Pisana nell’ambito di “Litorale Laziale: un mare di miglioramenti”

Una Regione che vuole guardare al mare come fonte di sviluppo, riqualificazione, accessibilità e sostenibilità. Una fonte da valorizzare 360 giorni all’anno e non solo durante il periodo estivo, che sia in grado di fornire ai cittadini servizi, sviluppo anche in termini di turismo, e dunque nuova occupazione. Questo il progetto nella mente della Regione Lazio e che ha portato a un importante investimento di oltre 20milioni di euro per il finanziamento dei progetti di ben 14 Comuni costieri del Lazio tra cui rientrano anche Cerveteri e Ladispoli. E così, mentre a Campo di Mare l’amministrazione si prepara a tagliare il nastro per il Lungomare dei Navigatori Etruschi in fase di ultimazione e reso possibile sempre grazie a un importante investimento regionale, il sindaco Alessio Pascucci ha annunciato l’avvio dei lavori per la realizzazione del secondo lotto che prevede nell’area sterrata «purtroppo usata come parcheggio – ha spiegato Pascucci – e che diventerà un’area funzionale dove potranno essere realizzati concerti, praticato sport, si potrà passeggiare e dove non ci sarà più l’accesso alle auto». Un progetto che potrà contare su ben oltre 700mila euro della Regione Lazio ai quali andranno ad aggiungersi quasi 600mila euro da parte del Comune per un totale di 1.249.628 euro di investimento. «Non avere palazzoni davanti al mare – ha proseguito Pascucci – ci dà la possibilità di fruirne a pieno». E Pascucci ha annunciato anche delle novità: «La Regione ci ha comunicato che il nostro Pua non deve essere assoggettato a Vas». Una buona notizia che porterà il consigliere comunale di Cerveteri ad approvare il documento in tempi brevi. Da quel momento in poi, anche l’arenile al di là del Zambra, sul quale sarà realizzato un ponte di collegamento, potranno essere fruite dai cittadini. «Avremo nuove spiagge libere attrezzate, spiagge per i cani, per gli sport acquatici, per i naturisti», ha proseguito Pascucci. «Bellezza, sostenibilità, accessibilità, vivibilità, turismo responsabile. Sono parole chiave che la Regione Lazio, insieme a queste comunità, ha messo in campo per provare a costruire, a partire dal mare, un nuovo modello di sviluppo più sostenibile e inclusivo», ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli. «In questi anni abbiamo investito 48milioni di euro, finanziando 96 progetti che riguardano le aree pedonali, le piste ciclabii, la riqualificazione urbana. Abbiamo messo 9milioni di euro in 2 anni a disposizione dei Comuni per aiutarli nelle spese legate alla sicurezza, pulizia, accessibilità alle spiagge libere, mossi dall’idea forte che il mare è uno dei grandi beni comuni a disposizione delle persone». Soddisfatto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha voluto premiare di persona i rappresentanti delle amministrazioni comunali che si sono aggiudicati i finanziamenti regionali per la realizzazione di questi progetti che ruotano attorno al mare. «L’economia del mare è un concetto che mi è venuto in mente su una seggiovia in Trentino Alto Adige e guardando la montagna. Si tratta di un risultato incredibile quello raggiunto da alcune zone dell’Italia, diventate ricche grazie al territorio e alla valorizzazione e tutela del territorio. Noi invece – ha detto Zingaretti – abbiamo fatto un uso selvaggio del mare, visto come rendita fondiaria per fare la villetta a prescindere dei servizi, della qualità urbana, della sua fruizione». Una visione che per Zingaretti, «avrà fatto ricco qualcuno che poi ha venduto quanto costruito ma ha impoverito la comunità e le nuove generazioni perché ha tolto una possibilità di sviluppo alla nostra economia». E ora, dopo oltre un anno di restrizioni imposte dal Governo per contenere la diffusione del contagio, che hanno portato diverse famiglie a soffrire la crisi economica, altre a perdere il posto di lavoro e altre ancora a guardare al futuro con incertezza, soprattutto in vista dello sblocco dei licenziamenti, per Zingaretti, è arrivato il momento di guardare a un’altra sfida: «Il lavoro, lo sviluppo, il benessere».