“Pontili in mare? Soltanto denaro buttato al vento”

Riceviamo e pubblichiamo: “Gentile Direttore, le politiche italiane in materia di clima e messa in sicurezza del territorio continuano ad essere frammentate , contraddittorie e inadeguate rispetto allo scenario climatico in atto. Il comune di Ladispoli non si discosta da tale trend infatti ha annunciato la volontà di dotare la città di due pontili di circa 80 metri cadauno con annessi nella parte terminale ristorante e bar. Opere a totale costo della cittadinanza. I locali politici non hanno recente memoria non ricordano la tromba d’aria che pochi anni fa devastò parte della nostra città. Che siano stati colpiti, a nostra insaputa, essendo loro giovani dal devastante Alzheimer? Che abbiano necessità di riposo per l’eccessivo lavoro fino ad oggi svolto? Quale? Uno studio del CNR indica che solo 1°C in più nella temperatura media dei mari può essere associato ad una maggiore frequenza di tornado distruttivi. Gli ultimi dati registrati riportano che le distese d’acqua che bagnano l’Italia hanno una temperatura di circa 3/5°C superiori della media. Quando la temperatura dei mari è troppo elevata rispetto alla norma si verificano condizioni potenzialmente molto pericolose. L’acqua, infatti, assorbe e immagazzina il calore e ciò può provocare dei forti contrasti termici allorquando nell’atmosfera dovesse giungere dell’aria più fresca e instabile generando un concreto rischio che si verifichino fenomeni estremi. Trombe marine sono fenomeni tanto affascinanti quanto distruttivi, ormai non così rari nel nostro paese. Secondo un recente studio condotto dal CNR, in Italia se ne contano oltre 100 all’anno, e il trend appare in vorticoso aumento. Condizioni queste ottimali per la costruzione di pontili in mare dotati di servizi di ristorazione. Disperdere nel vento il nostro denaro quando la nostra città necessita di molte opere mi pare, semplicemente, osceno”.
Gaetano Minasi