Case occupate, la politica locale si chiama “fuori dal coro”

di Alberto Sava
L’ufficiale giudiziario bussa alla porta, ma lei non abbandona la casa di Angelina e Alvaro. Il giorno della verità è arrivato. Il programma di Mario Giordano “Fuori dal Coro” è tornato ad occuparsi del caso della donna da tempo al centro dell’attenzione mediatica per la brutta storia di cronaca che la vede occupare abusivamente l’immobile di proprietà di due anziani coniugi, senza pagare l’affitto e con il contratto scaduto da oltre un anno, intestato ad un ex compagno ‘evaporato’. Alcuni giorni fa, la notizia dell’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario. Ufficiale che è puntualmente arrivato, bussando alla porta della casa occupata abusivamente, per procedere tramite vie bonarie all’abbandono dell’immobile da parte della donna per restituirlo ai legittimi proprietari, Angelina e Alvaro, anziana coppia, che per l’occasione sono venuti a Cerveteri, purtroppo inutilmente. Per i piccoli proprietari oltre al danno, pure la beffa delle spese previste per legge a carico dei legittimi proprietari che richiedono lo sfratto. A partire dall’impossibilità per loro di accedere insieme all’Ufficiale Giudiziario, che ha chiesto loro di non avvicinarsi. Nulla di fatto per il primo accesso, con l’occupante rimasta in casa, senza rispondere all’invito ad uscire. In lacrime Alvaro e Angelina, che rammaricati hanno confidato alla giornalista del programma di Retequattro che la donna, alla loro domanda sul perché non voglia abbandonare l’immobile, abbia risposto di “essere malata di ansia”. Le telecamere di Mario Giordano e Fuori dal Coro torneranno sicuramente sulla vicenda. A questo punto i due anziani proprietari della casa rubata non sono rientrati nella loro abitazione, e devono pagare anche il costo di 500 euro di ambulanza al seguito, per ‘eventuali malori’, come prescritto dalla legge. La regolamentazione degli sfratti esecutivi degli immobili ad uso abitativo a volte rasenta il comico, se non fosse una orribile tragedia. Ad ogni tentativo di accesso, infatti, se per caso la situazione dovesse presentarsi lontanamente problematica, ed accade sempre, oltre l’Ufficiale Giudiziario, deve essere presente un’ambulanza ed almeno una pattuglia delle forze dell’ordine: tutto rigorosamente a carico dei proprietari espropriati dell’immobile. Basta poi un minore, un vecchietto qualsiasi, parente di decimo grado presente in casa, ed un ‘malore’ non meglio identificabile ed il tentativo di sfratto va a vuoto. E gli abusivi sono ‘espertissimi’ in merito a tale normativa. La conoscono meglio di chiunque altro. Altro che ansia! Il fatto che Angelina ed Alvaro si stiano ulteriormente ammalando per tutta questa vicenda, la legge non lo prende neanche in considerazione. Una vicenda, che sta coinvolgendo gli animi nel territorio. Osserviamo che il sindaco ‘opinionista televisivo’ si è tenuto a ‘salutare’ distanza dalle telecamere del direttore Giordano. Oltretutto, se qualcuno pensa che la casa di Angelina ed Alvaro occupata abusivamente sia un caso isolato a Cerveteri si sbaglia di grosso e lo sanno bene anche in Comune, ma nessuna istituzione cittadina sembra interessata al retroterra di questo fenomeno, né ha risvegliato la loro responsabilità istituzionale il clamore mediatico di Retequattro.
AGGIORNAMENTO del 29.11.2021 ore 17.28

Gli atti del deputato Orfini (PD) a favore degli occupanti abusivi

Memoria un po’ più lunga, in un Paese che di memoria pare non averne, ricorda che la deriva negativa contro la difesa della piccola proprietà privata è una responsabilità del centrosinistra, e che i ripetuti progetti per lo svuotamento della normativa nazionale a favore degli occupanti abusivi ha tempi, nomi e cognomi ben precisi. I fatti! Mentre l’occupazione dell’abitazione del pensionato Ennio di Lalla a Roma da parte di due rom creava clamore, e alcuni parlamentari presentavano un disegno di legge per lo sgombero immediato delle case occupate, dagli archivi di Montecitorio si materializzava una proposta per rafforzare i diritti degli abusivi. Esattamente così. Il deputato del PD Matteo Orfini nel 2018 ha depositato la proposta di legge n.1283 che prevedeva l’abrogazione dell’art.5 delle legge 80/2014, la quale invece ha sancito il divieto di concedere la residenza, e l’allacciamento ai pubblici servizi, a chi occupa abusivamente un alloggio. Una legge voluta da Matteo Renzi, di cui Orfini è stato uno dei grandi sostenitori. Ma non finisce qui. Matteo Orfini lo troviamo promotore di un altro inquietante progetto fiscale contro le case private.

 

AGGIORNAMENTO del 29.11.2021 ore 17.30

Il Dem Matteo Orfini e Fratoianni (Leu) tentano una patrimoniale sull’abitazione

Allarme tra i piccoli proprietari di case per l’ennesima proposta degli esponenti del PD Matteo Orfini e di Liberi e Uguali Fratoianni di introdurre una nuova patrimoniale sulle abitazioni. “Si tratta di un assurdo economico, sociale e politico – osservano i Presidenti delle Associazioni del Coordinamento Unitario dei Proprietari immobiliari FEDERPROPRIETA’, Massimo Anderson – UPPI, Gabriele Bruyère – CONFAPPI, Silvio Rezzonico) dal momento che già 19,4 milioni di famiglie italiane su 25,7 milioni (come attesta l’Agenzia delle Entrate) paga miliardi all’annuo allo Stato e agli Enti locali. Di patrimoniali ce ne sono già troppe come l’IMU sulle seconde case le varie imposte di bollo e prelievi di ogni genere”. Per il Coordinamento Unitario dei Proprietari immobiliari il progetto dei due parlamentari costituirebbe il colpo di grazia finale per milioni di famiglie che stanno attraversando enormi difficoltà a causa del virus e anche senza ristori per le morosità degli affitti. Altre imposte sulle abitazioni e sui risparmi famigliari evidenziano un atteggiamento punitivo nei confronti di un operoso ceto medio. “Non è ammissibile che il governo ed il Parlamento si accaniscano su una collettività che paga regolarmente le tasse, che favorisce l’equilibrio sociale e a cui, se lavoratori dipendenti o autonomi, lo Stato rattiene scaglioni di aliquote. I proprietari di case nel rispetto delle varie forme consentite dalla legge potrebbero mettere in atto forme di resistenza passiva nei confronti di imposte anticostituzionali, ingiuste e discriminatorie tra categorie di cittadini. C’è poi un’altra arma democratica e civile che i proprietari di case potrebbero adottare: quella della scelta selezionata dei rappresentanti nel Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni. In sostanza di non votare i fautori di progetti dannosi economicamente per quanti hanno fatto enormi sacrifici per comprarsi una casa”. A questo punto sarà difficile dire: non sapevo! Cerveteri in primavera andrà al voto amministrativo, e sarà prioritario inserire nei programmi elettorali certe eredità della sinistra, che si nascondono nelle pieghe dei servizi nel terzo settore.