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martedì, Luglio 16, 2024

Guerra in Ucraina, il nuovo appello di Papa Francesco: “La pace è possibile, il Vaticano è pronto per la mediazione”

Però bisogna che tutti si impegnino per smilitarizzare i cuori. Dobbiamo essere tutti pacifisti. Volere la pace, non solo una tregua che magari serva solo per riarmarsi”. Il Pontefice conferma poi la disponibilità del Vaticano a “fare tutto il possibile per mediare e porre fine al conflitto in Ucraina”. “La pace vera, che è frutto del dialogo, non si ottiene con le armi, perché non sconfiggono l’odio e la sete di dominio, che così riemergeranno, magari in altri modi, ma riemergeranno”, afferma ancora in un’intervista a La Stampa alla vigilia della sua visita ad Asti.
L’impegno della Santa Sede
Il Pontefice sottolinea che la Segreteria di Stato del Vaticano “lavora e lavora bene e sta valutando qualsiasi ipotesi e dando valore a ogni spiraglio che possa portare verso un cessate il fuoco vero, e dei negoziati veri”. Nel frattempo, “siamo impegnati nel sostegno umanitario al popolo della martoriata Ucraina, che porto nel cuore insieme alle sue sofferenze – spiega -. E poi cerchiamo di sviluppare una rete di rapporti che favorisca un avvicinamento tra le parti, per trovare delle soluzioni. Inoltre, la Santa Sede fa quello che deve per aiutare i prigionieri”. Nel corso di questi mesi di guerra in Ucraina, il Papa più volte ha lanciato appelli per fermare la violenza e trovare una via per arrivare alla pace. Nei prossimi giorni l’incontro con Giorgia Meloni – Nei prossimi giorni Bergoglio incontrerà la premier Giorgia Meloni: “Non voglio interferire nelle questioni politiche specifiche italiane. C’è un governo legittimo, votato dal popolo, è all’inizio del suo percorso, e auguro il meglio a chi lo guida e ai suoi collaboratori, e anche all’opposizione affinché sia collaborativa, perché il governo è di tutti, e ha come compito e obiettivo il bene comune, e come unico orizzonte a cui puntare un futuro migliore per l’Italia”. Il Papa chiede comunque ai governanti di ogni Paese, “di non dimenticare gli ultimi”.
Redazione
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