
Un videomessaggio per l’11/o Forum internazionale dei giovani industriali, è stata l’occasione per la prima apparizione in pubblico del presidente russo, Vladimir Putin, dopo la tentata ribellione del gruppo Wagner di sabato scorso. “Lo sviluppo e la modernizzazione dell’industria sono la nostra priorità assoluta”, ha spiegato Putin ai partecipanti secondo quanto riportato dall’agenzia di stato Tass. Ha inoltre elogiato le aziende per aver assicurato “il funzionamento stabile” dell’industria del paese “di fronte a gravi sfide esterne”. l leader del Cremlino ha poi augurato il successo a tutti i giovani che lavorano nelle imprese e nelle fabbriche del Paese, nonché ai diplomati di scuole, college, scuole tecniche e università che aspirano a lavorare nell’industria russa. “È difficile ricostruire quello che è successo nelle ultime ventiquattr’ore”, ma quanto accaduto in Russia coi ribelli paramilitari “potrebbe aprire a una nuova fase di campagna elettorale”. Di certo, ” Putin non si lascerà sfuggire il potere”. Lo ha detto Vera Politkovskaja, figlia della giornalista d’inchiesta Anna Politkovskaja uccisa il 7 ottobre 2006 in Russia, intervenendo in collegamento a Trame12 – Festival dei libri sulle mafie a Lamezia Terme. Stando ad una nota la scrittrice, che quest’anno con Rizzoli ha pubblicato il libro ‘Una Madre’ in cui ricostruisce la vita di Anna Politkovskaja, ha continuato: “Molti ritengono che l’autorità di Putin sia notevolmente calata. Mentre la colonna dei combattenti di Wagner si avvicinava a Mosca, sono state distrutte delle strade per fermarli, un evento piuttosto raro. Il giorno dopo è intervenuto con un discorso al popolo: è evidente che la cupola del potere ha avuto paura. In Russia la paura viene percepita dalla popolazione come una cosa negativa, soprattutto se proviene da un leader forte che sa sempre cosa fare. In questo caso specifico lui non sapeva cosa fare”. Politkovskaja ha aggiunto: “Non penso che qualcuno andrà contro Putin, l’anno prossimo avremo lo stesso quadro forse leggermente modificato, poco migliorato o peggiorato. Quello che è successo potrebbe essere una nuova fase di campagna elettorale. Ma temo che non dovremo rimpiangere Putin: non si lascerà sfuggire il potere. Non possiamo sapere che frutti darà la situazione delle ultime ore, tra qualche giorno il quadro si chiarirà. In ogni caso possiamo vedere che le autorità sono calate in modo notevole. Io ho sempre nostalgia del mio paese ma è chiaro che non posso andare in Russia adesso, dall’esterno molte cose si vedono in modo diverso. Dall’interno le sensazioni sono diverse. Quando si vive in un paese del genere, è difficile essere obiettivi”.







