“I cinesi se la sono giocata male. Sono andati nel panico. L’unica cosa che non possono permettersi di fare”. E’ quanto si legge in un post sull’account Truth di Donald Trump, all’indomani della raffica di dazi annunciati ieri dal presidente degli Stati Uniti al quale oggi Pechino ha risposto con l’annuncio di dazi aggiuntivi del 34% su tutti i prodotti importati dagli Stati Uniti a partire dal 10 aprile. Il presidente statunitense, Donald Trump, rilancia sui social, dopo la risposta cinese ai dazi da lui imposti. Su Truth Social, ha incoraggiato gli investitori ad andare negli Stati Uniti, assicurando che possono scommettere sulla sua agenda economica a lungo termine. “Ai molti investitori che vengono negli Stati Uniti e investono grandi quantità di denaro, le mie politiche non cambieranno mai”, ha scritto Trump, in maiuscolo. “È un grande momento per diventare ricchi, ricchi come non mai”, ha aggiunto. Successivamente ha scritto anche che i numeri sul mercato del lavoro sono “ottimi, molto meglio delle attese. Sta già funzionando. Non possiamo perdere”, commentando i dati sul mercato del lavoro di marzo.Wall Street ha aperto in forte ribasso, scrollandosi di dosso i solidi dati sulle assunzioni negli Stati Uniti ed estendendo il crollo dopo che la Cina ha annunciato pesanti dazi in risposta alle imposizioni del presidente Donald Trump. Tutti e tre gli indici principali sono scesi di oltre il 2% in apertura di contrattazioni, facendo presagire un’altra sessione negativa dopo che ieri l’S&P 500 ha registrato il calo più consistente dal 2020. Il Dow Jones ha perso il 2,22% a 39.645,29 punti, il Nasdaq è sceso del 2,72% a 176.100,62 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul campo il 2,42% a 5.266,07 punti.
A Piazza Affari, con l’indice FtseMib che in giornata ha toccato una flessione di oltre il 7,5%, si è registrato un calo come nel giorno dell’attacco alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001. L’indice ha registrato negli anni le dieci sedute peggiori: il 24 giugno del 2016, in occasione del post referendum della Brexit, il listino ha registrato un calo del 12,48%. Il 6ottobre 2008, con il fallimento Lehman Brothers, la flessione è stata dell’8,24%. In occasione dell’attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono, il calo fu del 7,57%. Se spero ancora in un dialogo con gli Usa sui dazi? “Non è questione di speranza. Io credo che sia quello che va fatto. Per l’interesse nostro, per l’interesse della nostra economia, per l’interesse europeo, per l’interesse occidentale e quindi perseguo quello che ritengo sia più giusto”, risponde la premier Giorgia Meloni, a margine della sua visita a Ortona, in Abruzzo. “Non penso – aggiunge Meloni – che in una fase come questa sia più utile divaricare ulteriormente. Credo che la cosa utile da fare sia continuare a cercare delle soluzioni comuni perché alla fine altrimenti ci indeboliamo tutti. Poi, ripeto, sono valutazioni che si devono fare con altri interlocutori e vedremo anche qual è la posizione degli interlocutori”. “In questo momento noi possiamo intanto fare alcune cose a livello europeo che sono molto importanti, perché se abbiamo una difficoltà quella difficoltà deve portarci a lavorare sulla competitività del nostro sistema produttivo, della nostra industria, delle nostre aziende”, sottolinea la presidente del Consiglio. L’economia americana ha creato 228.000 posti di lavoro in marzo, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 140.000. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, oltre le previsioni del mercato che puntava al 4,1%. Il numero dei posti di lavoro creati in marzo mostra un mercato del lavoro resiliente nonostante i tagli dei dipendenti federali decisi da Donald Trump e prima dell’annuncio dei dazi del 2 aprile, ribattezzato dal presidente il ‘liberation day’. Le tariffe, secondo gli economisti, potrebbero far scivolare l’economia in recessione nel 2025, facendo aumentare il tasso di disoccupazione e l’inflazione. Attese, queste, che mettono la Fed in una posizione difficile. La banca centrale è chiamata infatti a trovare un equilibrio sul sostegno all’economia con tassi di interesse più bassi e la lotta all’inflazione, prevista salire con i dazi.
Dazi, tsunami sulle borse. Meloni: “Non è la catastrofe che sto sentendo”. Piazza Affari come l’11 settembre







