Sono 10 gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari notificati dalla procura di Viterbo per il grande l’incendio che un anno fa ha devastato la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia. A ricevere il provvedimento, a vario titolo, tecnici, responsabili del cantiere, operai impegnati nei lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile e dipendenti dell’università. Il fascicolo era stato inizialmente aperto contro ignoti. L’accusa principale è di incendio colposo in concorso. Ad alcuni viene contestata anche la violazione delle norme sulla sicurezza nei cantieri. Secondo la Procura l’incendio sarebbe partito – la mattina del 4 giugno del 2025 – durante l’utilizzo di una bombola di gas usata con il cannello per sciogliere la guaina catramata impermeabilizzante, durante la coibentazione del tetto di uno dei blocchi della facoltà. Le fiamme si propagarono velocemente all’intera struttura, investendo i sottostanti laboratori di chimica e genetica, pieni di materiale infiammabile, del secondo piano dell’ edificio di via San Camillo de Lellis, al Riello. Tutto andò distrutto in pochi minuti. A supporto dei vigili del fuoco intervenne anche l’esercito, mentre un denso fumo saliva in cielo, visibile a chilometri di distanza.







