giovedì, Dicembre 4, 2025

Blitz anticorruzione in Ucraina, coinvolti il ministro della Giustizia. Attacco di droni su Saratov

“Qualsiasi azione efficace contro la corruzione è assolutamente necessaria” così come le sanzioni. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky durante il suo discorso serale. Il commento arriva a seguito di una maxi-operazione di anticorruzione nel settore dell’energia, che coinvolge il principale fornitore ucraino di energia nucleare. “Energoatom fornisce attualmente all’Ucraina la quota maggiore di produzione di energia”, ha aggiunto Zelensky sottolineando che la “pulizia dell’azienda è una priorità”, non solo qui ma “in ogni settore”. Il presidente ucraino ha concluso dicendo che “devono essere previste delle condanne” e che “i funzionari governativi devono collaborare con la Nabu (l’Ufficio nazionale anticorruzione ndr), insieme alle forze dell’ordine, e operare” nel modo giusto. L’Ufficio Nazionale Anticorruzione (Nabu) ha dichiarato di aver condotto 70 perquisizioni dopo un’indagine durata 15 mesi, in collaborazione con la procura specializzata anticorruzione, all’interno del settore colpito dagli attacchi russi da quando Mosca ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022. Secondo Ukrinform, che cita una fonte ben informata delle forze dell’ordine, le perquisizioni hanno riguardato anche i locali dell’imprenditore Tymur Mindich, stretto alleato di Zelensky e comproprietario dello studio di produzione Kvartal 95, fondato da Zelensky quando era un comico di successo prima di candidarsi. Sempre stando a Ukrinform, le perquisizioni hanno riguardato anche il ministro della Giustizia German Galushchenko, che in precedenza ha ricoperto l’incarico di ministro dell’Energia. La Nabu tuttavia non ha fatto i nomi delle persone prese di mira dall’inchiesta. La Nabu ha affermato di aver scoperto un'”organizzazione criminale di alto livello” basata sull’ottenimento di tangenti da contratti assegnati dal principale fornitore di energia nucleare, Energoatom. Pubblicando registrazioni audio dei presunti autori che discutevano del piano, ha affermato che circa 100 milioni di dollari sono passati attraverso un’operazione di riciclaggio di denaro. Energoatom ha confermato di essere stata perquisita e ha assicurato di collaborare alle indagini, ma non ha commentato la sostanza delle accuse. Anche Zelensky non ha ancora commentato le accuse. “Per ora, nulla è chiaro”, ha detto ai giornalisti il ;;suo assistente Dmytro Lytvyn. “Se la Nabu ha fatto un buon lavoro, questo non può che essere sostenuto”, ha aggiunto. La mossa arriva mesi dopo che Zelensky ha cercato di privare di poteri sia la Nabu sia la procura anticorruzione, scatenando una rara reazione pubblica e le più grandi proteste dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. Una mobilitazione che ha costretto il presidente ucraino a fare marcia indietro, anche per il timore che le riforme potessero minare le ambizioni di Kiev di entrare nell’Unione Europea. Le accuse di sottrazione di fondi all’industria energetica arrivano poi in un momento in cui il settore è sotto attacco incessante da parte della Russia e il Paese si trova ad affrontare carenze energetiche a livello nazionale hanno alimentato nuova rabbia pubblica.Secondo l’amministrazione militare locale, nella regione ucraina di Kherson sono stati registrati circa 120.000 attacchi aerei russi dall’inizio dell’anno, di cui 14.000 solo nell’ultimo mese. “I bombardamenti quotidiani e massicci, in particolare nelle zone costiere e nella stessa capitale regionale, non lasciano altra scelta che l’evacuazione. Stiamo garantendo una partenza organizzata e sicura a chiunque prenda questa difficile decisione”, ha dichiarato Olga Malyarchuk, vice governatore militare locale, durante un incontro con i funzionari governativi. Da quando Kherson è stata riconquistata l’11 novembre 2022, oltre 50.000 residenti, tra cui 7.000 bambini, hanno lasciato la regione, ha dichiarato l’amministrazione militare locale. “Sono trattenuto sotto sorveglianza armata, in isolamento massimo e costante”, “sono in sciopero della fame perché gli italiani ignorano le mie richieste e violano i miei diritti di prigioniero di guerra e di essere umano”. È un passaggio della lettera che Serhii Kuznietsov, l’ex militare ucraino di 49 anni accusato del sabotaggio ai gasdotti Nord Stream nel 2022, arrestato su mandato europeo emesso dalla Germania lo scorso agosto in provincia di Rimini, ha fatto arrivare dal carcere di massima sicurezza di Ferrara al suo avvocato Nicola Canestrini, che ne ha condiviso una foto e alcuni passaggi. Kuznietsov è in custodia cautelare in attesa che la Cassazione, dietro ricorso della difesa, si pronunci sulla decisione della Corte d’Appello di Bologna di consegnarlo alla Germania. È in sciopero della fame dal 31 ottobre e da una settimana rifiuta le visite mediche. Nella lettera, spiega Canestrini, “l’ufficiale descrive l’isolamento totale, il peggioramento delle sue condizioni di salute e lo sciopero della fame intrapreso per protestare contro le violazioni dei suoi diritti fondamentali”. L’avvocato afferma che la lettera non è giunta attraverso canali ufficiali ma è stata ricevuta privatamente: “Più che un ufficiale delle Forze Armate ucraine, il mio assistito è stato scartato come una scarpa vecchia – dice – dimenticato da chi avrebbe dovuto difenderlo”, “sembra la sceneggiatura di un film tragico, ma purtroppo è la realtà”. La lettera di Kuznietsov si conclude con le parole dell’ufficiale: “Amo l’Ucraina e il suo popolo, e ho l’onore di essere un ufficiale delle Forze Armate. Gloria all’Ucraina”. Ieri il Commissario per i Diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ha inviato una lettera al ministero della Giustizia italiano Carlo Nordio per chiedere garanzie adeguate per Kuznietsov. 

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