Il governo accelera sulla manovra e, dopo giorni di trattative interne alla maggioranza, approda in Commissione Bilancio al Senato con una serie di riformulazioni agli emendamenti che recepiscono gli accordi raggiunti nelle ultime ore. Un pacchetto ampio, che tocca alcuni dei capitoli più sensibili della legge di bilancio: affitti brevi, banche, Tobin tax e dividendi. Le modifiche sono state depositate nella tarda serata di oggi e ora la palla passa ai presentatori degli emendamenti, chiamati a comunicare se accettano o meno le riformulazioni proposte dall’esecutivo. Per questo la Commissione è stata convocata domani alle 11, un passaggio formale ma decisivo per procedere verso il voto. Intanto, alle 18 di domani scadrà il termine per la presentazione dei sub-emendamenti, che potrebbero ulteriormente ritoccare il testo prima dell’approdo in aula. Un percorso che si annuncia fitto di passaggi tecnici e politici, mentre la maggioranza tenta di mantenere un equilibrio tra le spinte dei partiti e le esigenze di ordine contabile indicate dal Ministero dell’Economia.Secondo quanto riferiscono le opposizioni, la giornata di domenica sarà interamente dedicata a incontri bilaterali tra gruppi parlamentari e governo, una sorta di negoziato parallelo necessario a sciogliere gli ultimi nodi e verificare l’ampiezza dei margini di modifica. La Commissione tornerà a riunirsi domenica in serata, ma difficilmente si entrerà nel vivo delle votazioni prima di lunedì, quando la manovra dovrebbe finalmente imboccare l’ultimo tratto del suo iter. Un calendario serrato, che riflette la corsa contro il tempo per chiudere il dossier entro la fine dell’anno e garantire al Paese una legge di bilancio operativa già dai primi giorni del 2026.
Affitti brevi, dividendi, tobin tax e contributo banche nel pacchetto riformulazioni del governo






