Colpi messi a segno nel tempo di un gesto, furti seriali consumati tra i veicoli in sosta e corsie dei negozi, aggressioni lampo per sottrarre oggetti e fughe costruite per dissolversi nel flusso della città. E’ quanto emerso dall’attività della polizia che, negli ultimi giorni, ha messo a segno 14 arresti tra il centro e la periferia della Capitale. Tra le dinamiche più ricorrenti, spiccano quelle legate ai veicoli in sosta, trasformati in target statici all’interno di una città in costante movimento. In pieno centro storico, gli agenti hanno intercettato due uomini, un cinquantaduenne e un sessantenne romani, mentre orbitavano attorno a un furgone con movimenti studiati, in attesa del momento giusto per colpire. Così, sono entrati in azione, con l’apertura forzata, seguita da un prelievo rapido e dal tentativo di chiudere la sequenza in pochi secondi, con un bottino di quattro cassette di pescato ‘del giorno’. Il loro colpo è stato tuttavia bloccato sul nascere, insieme al ‘kit del mestiere’, completo di coltello, tronchese, forbici e pinzetta, che avevano al seguito. Per loro sono scattate le manette per il reato di furto aggravato in concorso. Lo stesso copione si è riproposto tra le autovetture nel quartiere Colli Aniene, dove il colpo è iniziato da un gesto secco: In zona Porta Maggiore, il furto si è materializzato come un flash, dall’avvicinamento rapido alla vittima, allo strappo della collanina, fino al tentativo di guadagnarsi la fuga a bordo di un monopattino, guidato dal complice.







