Troppo fragile per stare in giudizio, troppo compromesse le funzioni cognitive. La Corte d’assise d’Appello di Roma ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Manlio Cerroni, l’ex patron della discarica di Malagrotta che a novembre compirà cento anni. I giudici hanno ratificato quanto accertato da una perizia secondo cui “Cerroni è affetto da perdita delle funzioni cognitive” ed ha “perso completamente la capacità deambulatoria e dialettica”. La Corte ha inoltro assolto, nello stesso procedimento per il disastro ambientale sulla discarica di Malagrotta, con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, l’ex braccio destro di Cerroni, Francesco Rando. Nel luglio del 2024, in primo grado, Cerroni era stato condannato a sei anni e quattro mesi e Rando a tre anni.






