martedì, Aprile 14, 2026

La rivoluzione del quadrante est: cantierizzati gli interventi della Tranvia Togliatti

La mobilità del quadrante Est di Roma si prepara a un cambio di passo storico. L’intero intervento per la realizzazione della tranvia Palmiro Togliatti è ufficialmente “cantierizzato” in ogni sua parte. È quanto emerso durante l’ultima seduta della Commissione speciale PNRR di Roma Capitale, presieduta da Giovanni Caudo, alla quale ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè. “Si tratta di uno dei cantieri più grandi per estensione mai realizzati da Roma Capitale”, ha spiegato Caudo. Con un tracciato di circa 8 chilometri e 19 fermate, l’opera mira a trasformare radicalmente il modo in cui i cittadini si spostano tra i municipi IV, V e VII. Secondo quanto riferito dall’ingegner Pellegrini, responsabile del procedimento, i lavori procedono a pieno ritmo nonostante le complessità logistiche iniziali. Attualmente, il cantiere vede l’impiego di circa 70 operai al giorno e in diversi tratti sono già stati predisposti gli armamenti ferroviari. L’obiettivo resta categorico: rispettare il cronoprogramma del PNRR, che fissa la fine dei lavori e la messa in esercizio entro giugno 2026. A differenza delle linee radiali che convergono verso il centro, la Togliatti fungerà da vera e propria “tangenziale su ferro”. Il percorso si snoda tra i quartieri di  Cinecittà, Centocelle e Colli Aniene, creando una rete di interscambio senza precedenti con le altre infrastrutture cittadine. In particolare toccherà la stazione Subaugusta della metro A, quella di Ponte Mammolo della metro B e quella del Parco di Centocelle della metro C, nonché la stazione FL2 Palmiro Togliatti delle ferrovie regionali. L’opera non si limita ai binari: il progetto prevede la totale riqualificazione dei depositi di via Gino Severini e di Centocelle. In particolare, il deposito Severini diventerà un polo tecnologico all’avanguardia di 62.000 mq, capace di ospitare fino a 90 tram e dotato di pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica. Sulla nuova linea viaggeranno convogli di ultima generazione (prodotti dalla spagnola CAF). Si tratta di mezzi lunghi circa 30 metri, bidirezionali e con una capacità di circa 240 passeggeri. Questi nuovi tram saranno inoltre dotati di sistemi a batteria per percorrere alcuni tratti senza la necessità di catenaria (rete aerea), riducendo l’impatto visivo in aree di particolare pregio urbano. Con un investimento complessivo che sfiora i 184 milioni di euro, la tranvia Togliatti rappresenta il primo tassello di un progetto ancora più ambizioso: la cosiddetta “Dorsale trasversale”, che in futuro dovrebbe proseguire verso sud fino a raggiungere il quartiere Laurentina, connettendosi con la linea del Tram 8 e chiudendo un anello di mobilità fondamentale per la Capitale. Dopo decenni di attesa e progetti rimasti sulla carta, il “ferro” sulla Togliatti sta finalmente diventando realtà.

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