venerdì, Aprile 17, 2026

Ucraina, 16 vittime e 100 feriti negli attacchi notturni russi. Romania denuncia sconfinamento drone

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un fermo monito alla comunità internazionale, sottolineando l’impossibilità di una normalizzazione dei rapporti con la Russia a fronte della continua violenza contro i civili. In un discorso dai toni decisi, Zelensky ha ribadito l’urgenza di una pressione costante su Mosca, esortando gli alleati a rispettare tempestivamente gli impegni assunti per il sostegno militare. Il leader ucraino ha evidenziato come numerosi obblighi politici, concordati sia all’interno del formato di Ramstein sia tramite accordi bilaterali, risultino ancora non attuati. In particolare, la preoccupazione principale riguarda la difesa aerea: Zelensky ha infatti incaricato il comandante dell’Aeronautica di sollecitare i partner che avevano promesso l’invio di missili Patriot e altri sistemi avanzati di protezione. Il presidente ha concluso il suo intervento sottolineando che la protezione dei cieli ucraini non può attendere e di essere in attesa di un rapporto dettagliato sui risultati di queste consultazioni.  L’Ucraina ha colpito la raffineria russa di Tuapse, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, nelle prime ore di oggi. Secondo un comunicato diffuso dallo Stato Maggiore di Kiev, l’attacco ha provocato incendi nelle infrastrutture e “l’entita’ dei danni e’ in fase di valutazione”. La raffineria di Tuapse svolge un ruolo vitale nell’approvvigionamento di carburante all’esercito russo e lavora circa 12 milioni di tonnellate di petrolio all’anno. I sistemi radar romeni hanno rilevato nella notte un drone che ha violato lo spazio aereo nazionale durante un attacco russo contro la vicina Ucraina, prima che se ne perdessero le tracce a sud-est del villaggio di confine di Chilia Veche, secondo quanto ha reso noto oggi il ministero della Difesa di Bucarest ripreso dall’agenzia di stampa Reuters.
La Romania, paese membro dell’Unione europea e della Nato, condivide con l’Ucraina un confine terrestre di 650 chilometri ed è già stata più volte interessata da sconfinamenti di droni e dalla caduta sul proprio territorio di frammenti di velivoli, da quando la Russia ha iniziato a colpire i porti ucraini sul Danubio situati di fronte al confine romeno. La Russia ha scatenato nella notte uno dei più violenti bombardamenti aerei degli ultimi tempi, colpendo aree residenziali e infrastrutture civili in diverse regioni dell’Ucraina. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, l’offensiva ha visto l’impiego di quasi 700 droni e decine di missili balistici e da crociera, con un bilancio tragico che conta almeno 16 vittime e oltre 80 feriti. Il cuore del Paese è stato duramente colpito: a Kyiv si registrano almeno quattro morti, tra cui un bambino di dodici anni, e oltre 50 feriti. La violenza degli impatti ha devastato anche il sud, in particolare la città portuale di Odessa, dove hanno perso la vita nove persone. Altre vittime sono state segnalate nella regione centrale di Dnipro, con tre decessi e decine di feriti, e a Zaporizhzhia, confermando la vastità di un attacco mirato principalmente a colpire la popolazione civile e a destabilizzare il territorio a quasi due settimane dall’ultima operazione di simile portata. Le forze russe hanno colpito infrastrutture critiche nella città di Cernihiv, provocando incendi e lasciando senza elettricità circa 6.000 residenti. Lo fa sapere l’agenzia Ukrinform, secondo la quale il capo dell’amministrazione militare della città di Cernihiv, Dmytro Bryzhynskyi, ha segnalato l’attacco. “Il nemico ha preso di mira infrastrutture critiche in città. Sono scoppiati incendi nei luoghi colpiti”, si legge nel messaggio pubblicato sui social.
Il fornitore regionale di energia Cernihivoblenergo ha confermato che un impianto energetico nel distretto di Cernihiv è stato danneggiato dall’attacco, lasciando migliaia di famiglie della città senza elettricità.
Precedenti rapporti indicavano che attacchi di droni russi avevano temporaneamente interrotto la fornitura di energia elettrica anche nelle città meridionali di Kherson e Mykolaiv.Il ministero della Difesa russo, attraverso l’agenzia di stampa statale Tass, ha rivendicato l’ampia operazione aerea condotta nelle ultime ore sul territorio ucraino.  Secondo la nota ufficiale di Mosca, l’attacco è stato eseguito utilizzando armi di alta precisione e droni d’attacco, puntando strategicamente a neutralizzare le infrastrutture chiave dell’industria della difesa di Kiev. Oltre ai siti produttivi militari, il Cremlino ha dichiarato di aver colpito numerosi depositi di carburante e impianti energetici fondamentali per il sostentamento logistico e operativo delle forze armate ucraine. Questa azione si inserisce in una strategia di logoramento volta a compromettere le capacità di rifornimento e la mobilità delle truppe ucraine al fronte, intensificando la pressione proprio mentre Kiev sollecita agli alleati occidentali un rafforzamento immediato delle difese antiaeree.

 

Articoli correlati

Ultimi articoli