Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver “già vinto” la guerra con l’Iran ma di non volersi accontentare. “Abbiamo già vinto ma voglio vincere con un margine più ampio”, ha detto in un’intervista alla rete conservatrice Newsmax. Trump ha inoltre affermato che l'”unico modo per far finire la guerra” è che Teheran “rinunci al nucleare”. Alla domanda della giornalista, a cui l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff avrebbe detto che gli Usa hanno offerto all’Iran di usare uranio arricchito per scopi medici, Trump ha risposto: “Beh, io non lo avrei approvato. Non darò loro niente”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che il mondo lo sta ringraziando per quello che sta facendo con Teheran. Gli iraniani “useranno l’arma nucleare e noi non gli daremo la possibilità di farlo”, ha detto in un’intervista a Newsmax. “In realtà – ha aggiunto – penso che quello che sto facendo sia molto popolare a livello mondiale. Il mondo mi sta ringraziando perché non dovevo essere io a farlo. Altri presidenti avrebbero dovuto farlo molto prima di me”. “E anche altri Paesi avrebbero dovuto farlo. Non siamo stati aiutati per niente dalla Nato”, ha continuato. “Probabilmente”. Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva se prenderebbe in considerazione anche per l’Italia e la Spagna l’ipotesi di una riduzione delle truppe come in Germania. “L’Italia non è stata di alcun aiuto. E la Spagna è stata terribile”. “È la Nato. Non è nemmeno una questione di quanto siano cattivi. Sarebbe un conto se avessero detto le cose con garbo”, ha spiegato Trump. “Guardate il livello di assistenza che stanno fornendo all’Ucraina. Hanno creato un disastro in Ucraina: un caos totale. La cosa incredibile è che hanno utilizzato lo stretto di Hormuz, mentre noi non lo usiamo”. I vertici militari Usa hanno aggiornato Trump su possibili attacchi contro l’Iran in un briefing di 45 minuti. Nel frattempo, l’amministrazione sostiene che il cessate il fuoco di inizio aprile abbia posto fine alle ostilità, interrompendo il conteggio dei 60 giorni previsto dal War Powers Act. La scadenza del 1° maggio avrebbe imposto al presidente di ottenere l’autorizzazione del Congresso o fermare le operazioni. Tuttavia, questa interpretazione, sostenuta anche dal segretario alla Difesa Hegseth, è contestata dai democratici, che sostengono l’assenza di disposizioni legali in tal senso. La normativa del 1973 limita infatti l’uso della forza senza approvazione del Congresso, salvo casi urgenti o di breve durata.
Trump: “Ho già vinto e voglio stravincere”. Il tycoon valuta ritiro truppe dall’Italia e della Spagna: “Non hanno aiutato”







