Un nuovo attacco ucraino ha colpito nella notte la città russa di Bryansk, situata a ridosso del confine, causando il ferimento di 13 civili. Tra le persone coinvolte figura anche un bambino, secondo quanto riferito dal governatore regionale Aleksandr Bogomaz attraverso i propri canali ufficiali. Il raid si è concentrato nel distretto di Bezhitsky, dove le esplosioni hanno investito un’area densamente abitata. Il bilancio dei danni materiali, fornito da Bogomaz su Telegram, delinea uno scenario critico: Due palazzi residenziali hanno riportato danni strutturali, sono oltre 20 gli appartamenti rimasti danneggiati dalle deflagrazioni, circa 40 veicoli parcheggiati nella zona sono stati distrutti o pesantemente colpiti. Parallelamente all’attacco su Bryansk, la difesa aerea russa è entrata in azione nei pressi della capitale. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobianin, ha dichiarato che almeno tre droni “in volo verso Mosca” sono stati intercettati e distrutti durante la notte. Non sono stati segnalati danni o vittime nelle aree limitrofe alla metropoli, ma l’episodio conferma la persistente tensione nei cieli della Russia occidentale. “Notiamo che nelle ultime settimane sono stati rafforzati ulteriori anelli di difesa aerea intorno a Mosca, a scapito di un ridispiegamento su larga scala di sistemi provenienti dalle regioni russe. Ciò indica che la leadership russa non si sta preparando al cessate il fuoco di cui si è tanto parlato, ed è più preoccupata della sua parata a Mosca che del resto della Russia. Allo stesso tempo, osserviamo che ciò crea ulteriori opportunità per le nostre sanzioni a lungo raggio. Definiremo le nostre priorità in tal senso. L’Ucraina ha ripetutamente proposto alla Russia di impegnarsi in una diplomazia concreta e, attraverso un cessate il fuoco, di garantire la fiducia necessaria nel processo diplomatico e le condizioni indispensabili per ottenere risultati. Le proposte dell’Ucraina sono sul tavolo, e sono grato ai partner dell’Ucraina per il sostegno alla nostra diplomazia e per la disponibilità ad agire di conseguenza. La Russia deve compiere passi concreti per porre fine alla guerra e raggiungere una pace autentica”. Lo ha scritto sui social media il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Disponiamo di una documentazione chiara che illustra i piani dei russi per lo sfruttamento dei nostri territori temporaneamente occupati. Nei territori dell’Ucraina meridionale attualmente sotto occupazione, la Russia intende attuare sostanzialmente gli stessi processi di saccheggio e deindustrializzazione che ha messo in atto nelle zone occupate del Donbas. È prevista l’esplorazione geologica, seguita dalla rapida estrazione ed esportazione di materie prime preziose da almeno 18 giacimenti – tra cui titanio, litio, tantalio, niobio, zircone, molibdeno e grafite. Gli occupanti stanno inoltre mettendo a punto ulteriori misure per impadronirsi ed esportare il raccolto di cereali di quest’anno. Ci stiamo preparando a contrastare tutto ciò”, ha inoltre scritto il presidente. La Russia ha esortato le ambasciate straniere a garantire la “tempestiva evacuazione” del proprio personale e dei propri cittadini da Kiev in caso di un attacco russo sulla città. In una nota indirizzata alle ambasciate straniere, il ministero degli esteri russo ha avvertito che Mosca lancerebbe un “attacco di rappresaglia” sulla capitale ucraina se l’Ucraina interrompesse le commemorazioni del 9 maggio a Mosca. A seguito dell’intensificarsi degli attacchi dei droni ucraini, le autorità della Crimea hanno annullato le celebrazioni del Giorno della Vittoria per “motivi di sicurezza”. Come riportato oggi dal giornale ucraino Kyiv Independent, Sergey Aksyonov, primo ministro della Crimea, ha dichiarato che quest’anno in Crimea non ci saranno parate militari né altri eventi importanti, inclusa la consueta marcia del Reggimento Immortale. “Questa decisione delle autorità si basa su considerazioni di sicurezza”, ha scritto Aksyonov in un messaggio su Telegram, senza menzionare l’Ucraina o i droni. “Se sono preoccupati lì a Mosca, sanno come contattarci”, ha dichiarato una fonte governativa ucraina all’agenzia Rbc-Ukraine, in merito alla richiesta del Cremlino di un cessate il fuoco in vista della parata del 9 maggio a Mosca. Per quanto concerne questa proposta della Russia, la fonte ucraina ha evidenziato che la posizione ucraina è piuttosto semplice: Kiev agirà in modo speculare. Se i russi lanceranno attacchi, lo faranno anche i combattenti delle Forze di Difesa ucraine. Se i russi non attaccheranno, l’Ucraina agirà di conseguenza, ha specificato la fonte governativa a Rbc. Mosca afferma che 347 droni ucraini sono stati abbattuti stanotte sopra le regioni russe, il Mar Caspio, il Mar Nero e il Mar d’Azov. Lo rende noto l’agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo. Quella di Mariupol è “la più grande tragedia in territorio ucraino” della guerra di invasione russa. Lo ha dichiarato il sindaco Vadym Boychenko intervenuto alla sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni. “Sono 12.500 persone morte tra i cittadini. Inoltre, questa è la città con il maggior numero di sfollati interni. Vogliamo ricostruire Mariupol. Abbiamo un progetto urbanistico e abbiamo calcolato che nella città dovrebbero vivere circa 250 mila persone, con venti anni di tempo per la ricostruzione e 14 miliardi di euro necessari. Due mesi di bombe corrispondono a 20 anni di lavoro per la ricostruzione”.
Raid ucraino su Bryansk: colpiti edifici residenziali, 13 feriti tra cui un bambino







