venerdì, Maggio 8, 2026

Omicidio Piscitelli: assolto in appello Raul Esteban Calderon

Assolto in appello Raul Esteban Calderon dall’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come “Diabolik”, figura centrale della criminalità romana e capo ultras della Lazio, ucciso il 7 agosto 2019 con un colpo di pistola alla testa mentre si trovava al parco degli Acquedotti a Roma; la decisione è arrivata dai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma, che hanno ribaltato la condanna all’ergastolo pronunciata in primo grado, assolvendo l’imputato con la formula “per non aver commesso il fatto” e cancellando così ogni addebito a suo carico. Calderon, identificato all’anagrafe come Gustavo Aleandro Musumeci, era stato indicato dall’accusa come il killer incaricato di eseguire il raid omicida, in un’inchiesta che aveva ricostruito una dinamica da esecuzione a sfondo criminale nel contesto degli equilibri della malavita capitolina; nel processo di secondo grado, il sostituto procuratore generale della Corte d’Appello aveva comunque insistito per la condanna all’ergastolo, chiedendo anche il riconoscimento dell’aggravante del metodo mafioso, già esclusa nella sentenza di primo grado, ma la richiesta non ha trovato accoglimento da parte dei giudici. La difesa dell’imputato, rappresentata dagli avvocati Gian Domenico Caiazza ed Eleonora Nicla Moiraghi, ha accolto la sentenza come esito coerente con l’assenza di elementi probatori ritenuti sufficienti per collegare Calderon all’omicidio, sottolineando come, a loro giudizio, non vi fossero prove concrete in grado di sostenere l’impianto accusatorio. La decisione d’appello segna così un punto di svolta in uno dei casi di cronaca nera più rilevanti degli ultimi anni a Roma, lasciando tuttavia ancora aperti interrogativi sul movente e sulla reale identità degli esecutori del delitto che ha segnato una fase delicata delle dinamiche criminali nella Capitale.

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